Il Tirreno

Grosseto

Avanti tutta con le proposte

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I candidati alle primarie si confrontano con i cittadini sui temi caldi della città

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FOLLONICA. Andrea Benini e Francesco De Luca sulle attività produttive, Gianluca Casini sulla partecipazione. Le primarie del centrosinistra di Follonica sono nella fase più calda. I candidati lavorano sodo e battono la città, tra incontri e confronti. I temi da affrontare sono tanti e di volta in volta i contendenti entrano nel dettaglio. Come sulle attività produttive, di cui parlano con le rispettive posizioni Benini e De Luca. «Viene chiesta una maggiore prontezza da parte del pubblico come partner per l'organizzazione di eventi, manifestazioni e iniziative che diano un nuovo slancio all'economia locale – dice il primo - Il mio impegno è, di formare una nuova squadra che prenda l'incarico come una missione a tempo pieno e che assicuri la presenza. Dobbiamo dare continuità ai momenti di confronto tra amministrazione e associazioni, cercando di favorire vitalità, occasioni di divertimento e svago, che creino interesse, aggregazione, fiducia ed anche economia». Il vicesindaco parla di «una rete tra le imprese per accogliere il turista», che va sostenuta. «Con l'imposta di soggiorno possiamo creare un portale online dove inserire tutti gli eventi e i luoghi da visitare per il turista e penseremo anche al cartaceo». Di attività produttive parla anche De Luca, che in questi giorni ha incontrato anche le cooperative sociali. «Voglio proporre due cose semplici per favorire questi settori – dice – La prima è la riduzione degli oneri comunali sulla conversione dei capannoni, ad esempio nel passaggio da artigianale a commerciale. L’altra, riferita all’edilizia, consiste nel ridurre il dimensionamento minimo degli edifici, per portarlo dagli attuali 50 metri quadri a 35/40 metri quadrati, così da incentivare le divisioni degli edifici e aumentare i lavori di ristrutturazione per le piccole ditte edili». Il candidato Sel invece, parafrasando Gaber, spiega come «libertà è partecipazione». E avanza un’idea: «propongo di mettere a disposizione il 10 percento del bilancio del Comune, attraverso un percorso partecipato, per far scegliere direttamente ai cittadini la destinazione delle risorse, facendoli decidere anche sul tipo di progetto e la sua realizzazione». (a.f.)

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