Sicurezza
Sulle forze di polizia pende la scure dei tagli
GROSSETO. Uffici periferici delle forze di polizia a rischio chiusura, in provincia di Grosseto, per la razionalizzazione della spesa: la denuncia arriva dal Sap, il Sindacato autonomo di polizia che...
GROSSETO. Uffici periferici delle forze di polizia a rischio chiusura, in provincia di Grosseto, per la razionalizzazione della spesa: la denuncia arriva dal Sap, il Sindacato autonomo di polizia che ha rinnovato i propri vertici, confermando alla segreteria provinciale Stefano Fabbrini, e si prepara a contrastare i tagli che vengono ipotizzati a livello locale e nazionale.
Il timore principale riguarda la razionalizzazione della spesa, che si potrebbe tradurre nella chiusura di alcune caserme, in giro per la provincia. Fabbrini non fa mistero di temere per Follonica come per la zona dell’Argentario e soprattutto per l’Amiata, dove già da tempo si è ventilata la chiusura della compagnia dei carabinieri di Arcidosso, e se anche il progetto fosse stato messo da parte, occorre vigilare perché non torni di nuovo all’ordine del giorno.
Ma a rischio, secondo il segretario provinciale del Sap, ci sarebbero anche alcuni uffici della polizia di Stato, in particolare quello della polizia ferroviaria e della polizia postale, a Grosseto, dal momento che in provincia di Grosseto non esiste nemmeno un commissariato di polizia da tagliare. «Gli uffici della polizia postale e della polizia ferroviaria – dice Fabbrini – a Grosseto sono fortemente a rischio».
«Siamo contrari – aggiunge il segretario provinciale del Sap – a ogni genere di taglio che sia lineare, sia a livello nazionale che a livello locale. Il nostro sindacato è l’unico che si può definire anche sindacato dei cittadini, perché le nostre rivendicazioni come poliziotti sono in sintonia con le esigenze della popolazione grossetana, laddove rivendichiamo più sicurezza, più personale e mezzi e riteniamo che razionalizzare sia qualcosa di molto diverso che tagliare in modo lineare caserme, mezzi e risorse umane».
Se proprio si deve razionalizzare, allora, il Sap guarda con favore alle risorse che si potrebbero recuperare da una riduzione delle forze di polizia. «Abbiamo cinque forze di polizia – spiega Fabbrini – se non si prendono in considerazione i vigili del fuoco, che in ogni caso svolgono un servizio essenziale per i cittadini, e significa avere cinque centrali operative, con costi che si moltiplicano per cinque. Basterebbe accorparle, o accorparne almeno 2 o 3 per ottenere risparmi, e risorse importanti. Su un territorio come quello della provincia di Grosseto, per esempio, potrebbero essere utilizzate, quelle risorse, per istituire un commissariato di polizia, siamo l’unica provincia in Italia a non averne uno, e sarebbe uno strumento in più per garantire ai nostri cittadini quella sicurezza che si meritano per le tasse che pagano».
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