Il Tirreno

Grosseto

I contributi “sociali” pochi soldi e troppi danni

di Ivana Agostini

Rossi scrive a un albiniese che chiedeva spiegazioni sulle scarse risorse erogate Il cittadino risponde: «Il Comune ci chiarisca meglio i criteri dell’assegnazione»

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ALBINIA. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, finalmente risponde nel dettaglio a Daniele Leandri (il cittadino che lo aveva “stimolato” a rispondere su Facebook ai problemi legati all’alluvione), ma la sua risposta lascia spazio a nuovi interrogativi che stavolta coinvolgono anche il Comune di Orbetello.

Uno dei quesiti posti da Leandri riguardava il contributo sociale di 5mila euro che Rossi ha più volte dichiarato di aver dato alla popolazione alluvionata albiniese. «Il settore di protezione civile - spiega Rossi - ha erogato al Comune di Orbetello, in due tranche, 302mila e 400 euro a fronte di 109 segnalazioni indicate dal Comune medesimo. Criteri, modalità di erogazione e assegnazione venivano stabiliti dal Comune, come previsto dalla legge, mentre legittimati al contributo sono le persone fisiche gravemente danneggiate dall’alluvione, avente un Isee non superiore a 36 mila euro e con abitazione abituale e continuativa nel comune interessato dall’evento. Entro questi limiti i Comuni potevano decidere se e come assegnare il contributo nel limite massimo di 5 mila euro». Cinquemila euro dati dunque come limite massimo di contributo che però, vista la cifra messa a disposizione dalla Regione e il numero delle segnalazioni degli alluvionati, nessuno poteva arrivare a prendere e come in realtà è stato nel Comune di Orbetello. L’interrogativo che però si fa Leandri è a questo punto rivolto al Comune di Orbetello e non più alla Regione: «Mia moglie - dice Leandri - ha presentato la prima domanda di denuncia dei danni a dicembre 2012 e, quindi risulta fra le 109 segnalazioni del Comune dato che è a quelle domande che il Comune ha fatto riferimento per assegnare i soldi della Regione. Aveva presentato - spiega Leandri - un Isee non superiore a 36 mila euro, fu anche chiamata per comunicare le coordinate bancarie salvo poi comunicarle, il Comune, che non aveva più diritto perché residente si nel Comune alluvionato senza però aver subito un danno alla prima abitazione». A questo punto però Leandri non riesce più a capire quale sia il criterio che ha usato il Comune di Orbetello per assegnare questo contributo oltre a quello dei componenti il nucleo familiare. «Nell’alluvione abbiamo perso tutte le scorte di cibo, danni alla caldaia tanto che con una bambina di pochi mesi siamo rimasti fuori casa, senza contare macchine e attrezzature da lavoro che non vengono considerate, quello che abbiamo perso non mi rende persona gravemente danneggiata? A questo punto vorrei che il Comune mi rispiegasse i criteri usati».

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