Il Tirreno

Grosseto

120 milioni di evasione: caccia ai furbetti

120 milioni di evasione: caccia ai furbetti

Un anno di attività della guardia di finanza, centinaia di denunce e 7 arresti per corruzione e reati contro l’amministrazione

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GROSSETO. Sono numeri impressionanti quelli raccolti nel rapporto delle attività della guardia di finanza e che riguardano il 2013. Numeri che raccontano la Maremma degli evasori e dei furbetti. Numeri che descrivono un fenomeno diffuso, che ha fatto sparire dalle casse dello Stato almeno 120 milioni di euro tra ricavi non dichiarati, costi indeducibili, Iva dovuta e ha portato alla denuncia di 78 persone per frodi e reati fiscali. In particolare, per aver utilizzato o emesso fatture false (11 casi), per non aver versato l’Iva e le ritenute fiscali (2 casi), per aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi (14 casi), per aver presentato una dichiarazione infedele o fraudolenta (41 casi) o per aver distrutto/occultato la contabilità (10 casi). Sono stati scoperti 80 evasori totali e paratotali, soggetti economici che non hanno presentato alcuna dichiarazione dei redditi ovvero hanno occultato più della metà degli stessi, per circa 100 milioni di euro (ricavi non dichiarati, Iva dovuta).

Nel corso dell’anno sono stati sequestrati beni e disponibilità finanziarie per oltre 4 milioni di euro.

Nei confronti dei denunciati per evasione e frode fiscale le fiamme gialle hanno potuto aggredire i beni di cui il contribuente ha disponibilità, per un valore corrispondente all’imposta evasa senza pregiudicare l’attività amministrativa di recupero del tributo evaso e di irrogazione delle sanzioni a cura della competente Agenzia delle Entrate.

E c’è anche chi ha aderito spontaneamente, versando, per i rilievi che sono stati accertati dalla guardia di finanza, per circa un milione di euro che erano stati sottratti al fisco. I controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali sono stati invece 4160 ed il 22% è risultato irregolare.

Un altro settore di attività delle fiamme gialle è stato quello volto a tutelare il bilancio pubblico, coerentemente con le esigenze di contenimento della spesa e dei processi di spending review. L’obiettivo è individuare e prevenire sprechi e malversazioni ai danni del bilancio pubblico, ottenendo effetti positivi sui saldi e salvaguardando gli standard dei servizi pubblici offerti.

I militari hanno cercato di contrastare le indebite percezioni riconducibili ai cosiddetti “fenomeni di massa”, quali le truffe a danno degli enti previdenziali e assistenziali o le truffe perpetrate per accedere alle prestazioni sociali agevolate, nell’ottica di innalzare il livello di compliance dei cittadini e garantire che le risorse, stanziate mediante molteplici forme di assistenza, vadano a sostegno delle situazioni di effettivo e maggiore disagio sociale. Denunciati 13 responsabili di frodi per complessivi 30 mila euro, di cui 8 persone per aver indebitamente percepito assegni sociali o benefici dallo Stato e 5 per frodi a danno del bilancio locale, che hanno beneficiato di prestazioni sociali agevolate erogate da enti comunali. Verbalizzati altri 12 “falsi poveri” che hanno beneficiato di prestazioni sociali agevolate e 48 persone che hanno indebitamente richiesto la riduzione del pagamento del ticket sanitario alla locale Asl. Segnalate 4 persone per illeciti amministrativi, in relazione a indebite percezioni di fondi o finanziamenti per complessivi 32mila euro. La guardia di finanza ha anche recuperato tramite la Corte dei Conti 800mila euro per danno erariale causato da amministratori e dipendenti pubblici. In chiave prospettica e preventiva, l’individuazione delle frodi, oltre a permettere il recupero delle risorse illecitamente percepite mediante misure di aggressione patrimoniale, assicura l’immediata cessazione delle erogazioni che, spesso, hanno carattere di regolarità e sistematicità, garantendo risparmi sui bilanci pubblici futuri ed a tutto vantaggio di coloro che ne hanno effettivo titolo.

Ma anche l’attività dei Comuni è stata tenuta sott’occhio. Proprio su questo fronte, su quello della corruzione e del contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, con particolare riguardo al settore della spesa pubblica, sono stati denunciati – nel corso di molteplici indagini di polizia giudiziaria – 78 soggetti, di cui 7 sono stati arrestati.

Francesca Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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