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Sottopasso allagato, è polemica

Sottopasso allagato, è polemica

Al Casone circolazione interrotta ad ogni acquazzone: servono interventi

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SCARLINO. È bastato un altro scroscio d'acqua, seppure abbastanza violento, per complicare ancora una volta la situazione del sottopasso del Casone, allagato ormai quasi senza soluzione di continuità da almeno due settimane.

Il violento nubifragio che si è abbattuto sulla piana scarlinese e su Follonica nel pomeriggio di mercoledì ha infatti aggravato una situazione già precaria da tempo e che ha reso nei giorni scorsi molto difficile, seppur mai bloccato del tutto, il transito delle auto che dalla strada provinciale 106 del Cassarello devono raggiungere la Vecchia Aurelia e viceversa.

Dalle ultime allerta meteo delle scorse settimane il sottopasso non è mai stato svuotato completamente dall'acqua, con pozze e fango rimaste seppur in minima quantità sulla sede stradale, anche se il transito delle auto e dei mezzi pesanti era comunque possibile. Ieri mattina invece il semaforo era ancora una volta rosso con la sbarra di chiusura strada a bloccare il traffico in direzione del sottopasso: per i camion in partenza o in arrivo dalla zona industriale del Casone il passaggio non è mai stato in discussione, anche se con molta prudenza, grazie all'elevata altezza da terra della cabina di guida e del motore; per le auto invece ieri mattina varcare per quel piccolo sottopasso era tornato pressoché impossibile a meno di non possedere un fuoristrada o comunque una vettura adeguatamente alta da terra.

Onde di acqua e fango, sollevate dai camion in transito, hanno invaso anche i canali che circondano il tunnel e che stanno cercando di assorbire l'enorme quantità di pioggia accumulatasi con le precipitazioni che si sono susseguite.

Il problema però non sembra essersi risolto perché, senza un adeguato intervento strutturale, il rischio è di vedere la strada ancora allagata al prossimo acquazzone.

Proprio in quel tratto della strada provinciale due coniugi furono tratti in salvo durante l'ultima allerta meteo il 10 febbraio scorso, bloccati nella loro Alfa 156 in panne in mezzo all'acqua e soccorsi dai vigili del fuoco di Follonica.

Ieri nessuno si è azzardato a percorrere la strada, seguendo finalmente i consigli suggeriti dalla segnaletica, dal semaforo e dalla sbarra chiusa, ma le proteste e le richieste di intervento continuano a moltiplicarsi. Anche perché, ad ogni acquazzone, il sottopasso si allaga.

Michele Nannini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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