Il Tirreno

Grosseto

La bonifica avvelena i Comuni

di Alfredo Faetti
La bonifica avvelena i Comuni

Sindaci contro sulla conferenza dei servizi. Bizzarri affonda Baldi: «Dimostra scarso interesse»

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SCARLINO. «Non si tratta di esclusione, quanto di scarso interesse». Il sindaco Maurizio Bizzarri non ci gira intorno. Ed entra a gamba tesa nella polemica che si è creata tra il suo Comune, Scarlino, e quello di Follonica, circa la conferenza dei servizi in corso riguardo il progetto di bonifica della falda acquifera della piana industriale del Casone. Il primo infatti è capofila e ha deciso di non concedere un ruolo attivo ma solo consultivo al secondo, che invece chiede di avere più poteri al tavolo. «Dal 2010 al 2014 sono state convocate nove sedute di conferenze dei servizi – continua Bizzarri – E Follonica si è presentata soltanto in due occasioni». Nei giorni scorsi, a dire il vero, il sindaco follonichese Eleonora Baldi si è anche scusata per non aver partecipato a queste sedute. Ma la polemica ormai ha preso campo, dopo l'intervento del consigliere membro della commissione ambiente Anna Maria Gaggioli ha chiesto in Comune a Scarlino di avere un ruolo attivo sulla discussione per il progetto di bonifica della falda, tornata alla ribalta dopo i dati riguardo alla concentrazione di arsenico, secondo la società che ha vinto la gara ancora ferma sotto il Casone, arrivata a Follonica secondo gli ambientalisti. Il sindaco però ha risposto picche e da lì apriti cielo. Per questo oggi Bizzarri tira fuori quello stesso protocollo d'intesa che prevede che tutti gli enti coinvolti siano sempre presenti durante le sedute. «Secondo l’articolo 5 del protocollo, il sindaco di Follonica è stato regolarmente invitato alle conferenze di servizi su materie ambientali, con nota inviata per conoscenza anche al presidente della provincia Marras. Dal 13 maggio 2010 al 16 gennaio 2014 sono state convocate, seguendo simile modalità, dieci sedute della conferenza dei servizi (una di queste rinviata ndc): il Comune di Follonica, invitato, si è formalmente presentato solo a due, in particolare a quelle tenutasi il 13 gennaio 2011 e il 22 maggio 2013». Da qui l'attacco diretto al vicino: «valutando i fatti, non mi pare quindi si possa parlare di esclusione ma di scarso interesse da parte del Comune del golfo». Ma c'è dell'altro. Con l’articolo 3 sia la provincia che i Comuni di Scarlino e Follonica si impegnavano ad individuare figure tecniche specialistiche, di supporto al tavolo di lavoro. «Nella prima riunione del tavolo nel 2008 – spiega Bizzarri - le amministrazioni si impegnavano ad indicare i professionisti, due la Provincia uno ciascuno i Comuni». Nel 2009 poi la Provincia ha individuato i suoi esperti, seguito poco dopo da Scarlino. «Non mi risulta ad oggi che Follonica abbia ancora individuato e comunicato alla Provincia il nominativo dell’esperto, nonostante ormai il lavoro sia da tempo terminato – punge il sindaco - Forse l’esperto di cui il sindaco Baldi parla in questi giorni è lo stesso che doveva nominare nel 2009». Ed è proprio sulla collega che Bizzarri affonda l'ultimo colpo: «non posso sopportare che le notizie che vengono date da enti che dovrebbero sapere siano sommarie, poco documentate e sconnesse, tanto da disorientare l’opinione pubblica».

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