Il Tirreno

Grosseto

Servizi Internet a singhiozzo per colpa di un palo

CASTEL DEL PIANO. La rete wireless che serve l’unione comuni Amiata grossetana e tutti gli 8 comuni che ne fanno parte funziona a singhiozzo. Un handicap che dura dallo scorso dicembre e che...

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CASTEL DEL PIANO. La rete wireless che serve l’unione comuni Amiata grossetana e tutti gli 8 comuni che ne fanno parte funziona a singhiozzo.

Un handicap che dura dallo scorso dicembre e che impedisce ai computer dei comuni di spedire email, mentre funziona la ricezione. Per inviare posta bisogna usare quella certificata, che, invece, è funzionante. Internet va lentissimo e a volte si ferma. Tutta colpa di un palo, messo in tilt da una tempesta che si abbattè sull’Amiata a dicembre, appunto, e che è stato ripristinato solo parzialmente. E che siccome è altissimo può essere sottoposto a interventi di ripristino solamente con una stagione propizia. Al momento, dunque, tutti i comuni dell’ex comunità montana Amiata comunicano fra di loro, ma non verso l’esterno. Insomma, le nuove tecnologie, scommessa del futuro, traballano. E se è in Italia una situazione generalizzata, in Amiata anche di più. Oltre tutto la nuova governance dell’Amiata dovrà gestire il 70% dei servizi associati dei comuni. In questa rivoluzione in atto assume un ruolo chiave l’applicazione del nuovo Cad, Codice delle amministrazioni digitali, emanato dal Ministero della Pubblica amministrazione, con l’obbligo della digitalizzazione dell’attività amministrativa, rapporti tra pubbliche amministrazioni e imprese, trasparenza, pagamenti informatici, firme digitali, custode satisfaction, utilizzo della posta elettronica certificata, dematerializzazione dei documenti, protocollo informatico e fascicolo elettronico, conservazione dei documenti, accesso ai servizi in rete, istanze alle pubbliche amministrazioni, continuità operativa e disaster recovery, scambi di dati e dati pubblici. Dunque bisogna che la rete funzioni.

Il sindaco di Semproniano Miranda Brugi, che in Unione si occupa della branca della digitalizzazione, spiega che il ripetitore dell’Aquilaia che sta dando gravissimi problemi sarà abbandonato e Telecom sta provvedendo a un servizio nuovo di zecca: «La cablatura è finita - dice - adesso Telecom deve venire a mettere il server in Unione e poi passare a tutti i comuni. Credo che fino a marzo, ormai, dovremo tollerare, anche se per noi è un grosso problema. Non potendo spedire mail, dobbiamo usare i nostri tablet o i nostri portatili che hanno connessioni diverse. Insomma, aspettiamo e sollecitiamo per risolvere». (f.b.)

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