Il Tirreno

Grosseto

La Cia: «Serve equilibrio fra ungulati e territorio»

di Gabriele Baldanzi
La Cia: «Serve equilibrio fra ungulati e territorio»

Cinghiali e caprioli sono stimati in circa 400mila in tutta la Toscana Parte anche una raccolta di firma, allargata all’allarme predatori

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GROSSETO. Anche Cia Grosseto, insieme alle altre sezioni della Toscana, ha partecipato alla raccolta di firme rivolta alle istituzioni, per sollecitare interventi urgenti ed efficaci contro l'allarme ungulati e predatori. “La gravità della situazione, ovvero una presenza insostenibile di ungulati e predatori - sottolineano i vertici Cia - è riconosciuta a partire dalle istituzioni locali e regionali, ma dobbiamo constatare, ed è ancora più preoccupante, l'attuale stato diffuso di inerzia. La situazione è da tempo fuori controllo. Lanciamo quindi un appello alle istituzioni, agli atc, alle associazioni ambientaliste, alle associazioni venatorie, a tutte le forze politiche, sindacali, imprenditoriali e sociali, ai cittadini che hanno a cuore l'agricoltura. Chiediamo l'immediata convocazione dei consigli comunali, provinciali e regionale per affrontare l'emergenza faunistica. Senza risposte esausitive non escludiamo di rafforzare la mobilitazione”.

Gli agricoltori e gli allevatori toscani, e in particolare quelli grossetani, non possono più aspettare e chiedono interventi risolutivi a quella che ormai rappresenta una vera e propria piaga economica per il settore rurale. “E' urgente difendere i redditi che derivano da vita e attività svolte in campagna, messi a rischio da ungulati e predatori, tutelando le produzioni e il diritto di tutti ad avere un agro-eco-sistema equilibrato”.

I numeri. Dal Duemila a oggi cinghiali e caprioli in Toscana sono raddoppiati. “Si contano oltre 400.000 ungulati - afferma la Cia - e un numero crescente di predatori, che impediscono di produrre, danneggiano i boschi e l'ambiente, provocano incidenti alle popolazioni. La densità dei cinghiali è ormai a livelli spaventosi: per ogni 100 ettari di territorio ci sono in Toscana almeno 20 cinghiali, mentre il Piano faunistico Regionale prevede 0,5-5 capi ogni 100 ettari. All'enorme numero di cinghiali si aggiunge un numero quasi uguale di caprioli, in costante aumento. Per ogni agricoltore ci sono ormai 5 capi ungulati, un carico quasi raddoppiato in cinque anni. 10 milioni di euro di danni produttivi sono stati accertati dagli ATC negli ultimi 5 anni, ma i danni economici ed imprenditoriali sono in realtà assai superiori”.

La Cia Toscana chiede subito il risarcimento totale dei danni diretti ed indiretti causati da ungulati e predatori. Inoltre - si legge nella petizione - “un'azione decisa per attuare entro la fine del 2014 gli obiettivi del Piano Faunistico Regionale, un piano straordinario per riportare la presenza e la densità della fauna selvatica e dei predatori in equilibrio con il territorio, interventi di contenimento della fauna selvatica nei parchi e nelle aree protette, infine una profonda revisione delle normative comunitarie, nazionali e regionali, a partire dalla Legge 157/92, per tutelare la biodiversità e dare certezze agli operatori del settore”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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