Finanza
Insediamenti uniformi, servono interventi
L'incremento del numero dei lupi in Toscana risulta evidente soprattutto negli ultimi anni e «si ipotizza che alla fine degli anni '80 ci fosse una popolazione media di circa 100 esemplari, mentre...
L'incremento del numero dei lupi in Toscana risulta evidente soprattutto negli ultimi anni e «si ipotizza che alla fine degli anni '80 ci fosse una popolazione media di circa 100 esemplari, mentre oggi siamo intorno ai 320 capi, divisi in 70 branchi». Lo ha detto, spiega una nota, il docente universitario Marco Apollonio, nel corso di un'audizione in commissione agricoltura del Consiglio regionale.
Anche per quello che riguarda la distribuzione sul territorio ci sono stati dei cambiamenti e «se fino a qualche anno fa i lupi erano concentrati in determinate zone, oggi l'insediamento è pressoché uniforme».
Nel corso dell'audizione sono state ascoltati associazioni di categoria e soggetti interessati al fenomeno dei lupi.
Unanime la presa di distanza dai fatti di cronaca riportati su molti quotidiani locali e legati a fenomeni di violenza nei confronti dei lupi o supposti tali.
Varie e articolate le proposte. Per Coldiretti Toscana «è necessario sostenere economicamente gli allevatori che mettono in pratica azioni per prevenire gli attacchi, oltre a garantire congrui indennizzi».
Confagricoltura di Grosseto ha evidenziato come «la legge in materia di risarcimenti non funziona. Si dovrebbe lavorare tanto sulla forma diretta, collegata alla perdita dell'animale, che sul risarcimento del danno indiretto su base forfettaria».
Sul fronte del riconoscimento dei predatori, l'Istituto zooprofilattico della Toscana si è detto «disponibile a fornire tutto il supporto tecnico e scientifico necessario».
Sul tema del randagismo, è stato ricordato come la nostra regione sia stata la prima ad introdurre, nel 1987, l'anagrafe canina, alla quale sono iscritti oggi 500 mila cani.
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