Lutto
Ciak si gira, i divi del cinema sul green
Al “golf” di Porto Ercole la prima scena del film con Argentero, Bova e Crescentini: tra loro le comparse maremmane
PORTO ERCOLE. Non è un green come ce ne sono tanti del mondo. Il golf dell’Argentario ha superfici ben pettinate e dolcemente ondulate che serpeggiano nell’ambiente caratteristico del promontorio maremmano, ambiente che esclude colori tenui e delicati ma copre di verde cupo i dossi rocciosi tra i quali crescono lecci, sughere, corbezzoli, mirti, rosmarini e ginestre. L’aria che arriva dal mare sa di salsedine e tinge d’argento brunito le foglie degli olivi.
In questa cornice vengono a rilassarsi campioni del green dai gusti sofisticati la cui presenza ben si mimetizza tra le pieghe del terreno rude. È quasi naturale che in questa cornice si realizzi un film che parla di una vacanza sul “Promontorio d’Argento”. Ieri mattina il primo ciak di “Io e mio Fratello”, è scattato nel settore orientale del green su un set quanto mai affollato, al riparo da occhi indiscreti.
In campo, è proprio il caso di dirlo, tutti i protagonisti: Raul Bova, Luca Argentero, Sergio Assisi e Carolina Crescentini. Non è che gli attori si siano precipitati sul set di primo mattino ma ovviamente si sono goduti mezza mattinata nelle raffinate strutture del Golf Resort Argentario che li ha cullati in una raffinata ospitalità. Curiosi quasi nessuno e sparuto il gruppetto di comparse residenti a Porto S. Stefano, così i protagonisti del film hanno potuto aggirarsi liberamente sul prato vellutato.
Verso mezzogiorno finalmente si è cominciato a recitare. In tre sdraiati a pancia sotto sull’erba seminascosti in un soffice avvallamento, spiano le mosse di alcune persone.
È proprio Luca Argentero che improvvisamente si alza e restando in ginocchio spara con una mazzafionda verso un invisibile avversario e poi si nasconde. «Chi è stato ?», chiede una (finta) arrabbiatissima biondina che si precipita verso il gruppo dei tre: io no, è stato lui, non è vero, è stato lui…. Alt, tra un po’ si ricomincia. Raul Bova si fa riassettare i pantaloni, anche gli altri si ricompongono. A noi basta così. Rivedremo tutto al cinema tra un po’ di mesi e speriamo che sullo schermo si riconosca lo scenario entro cui si svolgono le azioni del film.
Le comparse maremmane “reclutate” alcuni giorni fa erano lì, ieri mattina, a fare la loro parte sul set insieme ai divi del cinema, e passeggiare sul green, prendendosi una boccata d’aria negli intermezzi tra una scena e l’altra. Il “reclutamento” era scattato domenica scorsa a Porto Ercole, e aveva fatto davvero incetta di aspiranti attori, che si sono presentati al casting in 400. E ne sono stati presi circa 140.
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