Regali ai dipendenti solo fino a 30 euro
Modificato il testo finale del codice di comportamento. Nessun bavaglio sul web ma il Comune deve essere tenuto fuori
FOLLONICA. Niente bavaglio ai dipendenti comunali di Follonica e i regali non possono superare i 30 euro. Gli impiegati potranno esprimere pareri e opinioni sul web, senza chiaramente offendere il datore di lavoro, quindi l'operato dell'ente pubblico, ma non potranno fare o ricevere doni che superino appunto il valore di 30 euro.
Cambio di rotta per l'amministrazione follonichese: le regole del codice di comportamento, approvato definitivamente dalla giunta di Eleonora Baldi pochi giorni fa, sono meno ferree di quanto previsto; le critiche piovute sul municipio da più fronti hanno avuto l'esito sperato. Tutto nasce da un decreto del presidente della Repubblica (il numero 62 del 16 aprile 2013) sancito per scongiurare l'ipotesi di corruzione di chi è alle dipendenze pubbliche: tra gli altri dettami prevede pure che gli enti pubblici diano delle regole fisse ai propri lavoratori.
Niente favori o regali insomma: ma il Comune di Follonica nella bozza di quella disciplina è andato ben oltre. Fino a poche settimane fa la traccia del codice era pubblicata sulla prima pagina del sito web del Comune: questo perché tale atto doveva essere per legge sottoposto ad un processo partecipativo prima di essere approvato. In pratica chi voleva, ma sopratutto i sindacati, poteva esprimere un proprio giudizio su quanto abbozzato dal gruppo del Golfo. I grillini, i primi a sollevare la questione, avevano puntato il dito su due passaggi fondamentali della “brutta copia” del regolamento. Il primo riguardava l'articolo 8 del codice. «Il dipendente non esprime giudizi o apprezzamenti riguardo all’attività dell’ente – si leggeva nella bozza - con riferimento a qualsiasi ambito, inoltre non potrà pubblicare, sotto qualsiasi forma, sulla rete internet (forum, blog, social network, e così via) dichiarazioni inerenti l’attività lavorativa, indipendentemente dal contenuto, se esse siano riconducibili, in via diretta o indiretta, all’ente o assumere comportamenti che possano nuocere l’immagine dell’amministrazione». Una norma che ledeva a giudizio del movimento 5 Stelle i diritti dell'individuo: la modifica apportata dal Comune è stata quella di aggiungere la frase «ferma restando la libertà di espressione del proprio pensiero - dicitura che vuol dire tutto o niente ma che intanto è stata inserita – non esprime giudizi di carattere offensivo riguardo all'attività dell'ente e con riferimento a qualsiasi ambito».
Altro cambio di rotta quello sul tetto massimo per le regalie, prima nella bozza pari a 150 euro e ora limitato a 30, e non possono essere donati gioielli, orologi o vestiti, che verranno restituiti qualora venissero regalati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
