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Pericolo scampato per le mura di Castel del Piano

Pericolo scampato per le mura di Castel del Piano

CASTEL DEL PIANO. La minaccia del masso che pareva si stesse staccando dalle mura medievali di Castel del Piano, con rischio per la strada sottostante già interrotta per una frana precedente e per...

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CASTEL DEL PIANO. La minaccia del masso che pareva si stesse staccando dalle mura medievali di Castel del Piano, con rischio per la strada sottostante già interrotta per una frana precedente e per gli abitanti della contrada più alta del centro storico, sembra essere stata un falso allarme.

Il masso si trova nella parte di mura ancora da consolidare e alcuni giorni or sono, dopo le piogge ininterrotte durate giorni interi, aveva preoccupato sia i cittadini che l’amministrazione. Erano stati notati, infatti, scivolamenti di materiale e scollamenti di massi dal loro alveo. In particolare uno, enorme.

A un successivo sopralluogo, a bocce ferme, però, sia secondo il parere dei tecnici comunali che della Protezione civile chiamata dal sindaco Claudio Franci, sembra non vi siano pericoli.

«I tecnici hanno fatto più di un sopralluogo – spiega Franci – e hanno constatato che non c’è pericolo, al momento, che venga giù. Questo non vuol dire che non occorra operare per una stabilizzazione complessiva. Oltre il segmento già oggetto di intervento, è certo che anche il resto delle mura di Castel del Piano vanno consolidate e vogliamo farlo».

Un sospiro di sollievo per tutti, perché a prima vista era parso che quei massi non fossero ancorati e stessero attaccati solo per attrito. Ma la preoccupazione maggiore era stata per la tenuta del sito sopra cui si adagia il Poggio, la parte più alta del paese, dopo che alcuni anni or sono si staccò un masso che ha provocato, a valle, l’interruzione, non più sanata, della vecchia strada di Montegiovi. Fin da subito, comunque, si era escluso ogni pericolo per la popolazione che abita nel Poggio, la piattaforma rocciosa più antica del paese vecchio. A quell’evento drammatico era seguito, nel corso degli anni, un grande progetto di consolidamento e ripristino del luogo, di cui è stato effettuato circa il 50%, i primi tre stralci, per un importo complessivo di circa 2 milioni di euro.

«Per fortuna – spiega il tecnico comunale Matteo Bognomini – i lavori di consolidamento effettuati hanno retto molto bene, segno che sia il progetto che l’esecuzione erano validi. Infatti lì non c’è nessun movimento. Della restante parte delle mura, dopo tutti i sopralluoghi eseguiti, possiamo dire che non vi sono minacce imminenti, ma è certo che tutto il resto va consolidato. La zona è compresa fra quelle provinciali a emergenza frana. La parte su cui l’amministrazione è intervenuta in passato era quella più a rischio. Lo abbiamo fatto con lavori specialistici e costosi, come quelli che saranno necessari in futuro per consolidare il complesso delle mura. Abbiamo chiesto un finanziamento al ministero dell’Ambiente, e speriamo di poterlo ottenere».

E a proposito di frane, sembra davvero la volta buona per la sistemazione della frana che da anni interessa la strada di accesso a Montegiovi, l’unica che porta nel centro e per la quale non mancherebbe che l’aggiudicazione dei lavori. (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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