Il Tirreno

Grosseto

La delibera fantasma e l’accordo che non c’è

S’inizia col giallo su un atto di giunta del 2004. E nel 2010 l’annuncio («Tutto risolto») oggi smentito

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GROSSETO. Nonostante il progetto nasca “a destra”, nell’estate del 2002 la prima proposta per il project financing dei parcheggi - silos arriva da parte di una associazione temporanea di imprese tutta senese, con la società Siena Parcheggi, il Monte dei Paschi e l’impresa di costruzioni dell’allora presidente del Siena calcio, Paolo De Luca.

A riceverla è la commissione composta dagli architetti comunali Marco De Bianchi ed Elisabetta Cinti e dal dottor Lino Signori, che dovrà poi esaminare le singole proposte e scegliere i promotori.

Nel febbraio 2004 il Comune di Grosseto, con una delibera pubblicata e poi misteriosamente scomparsa (l’avvocato Parentini parla di “atto fantasma”), dichiara la fattibilità del progetto firmato dalla Pfm.

È il big bang del contenzioso ancora in essere. Ieri su questa vicenda non è stato possibile parlare né con il sindaco Bonifazi, né con il funzionario Cruciani. Ma c’è qualcosa che non quadra, dei passaggi che mancano.

Nel maggio del 2010, infatti, il Comune di Grosseto aveva annunciato di aver risolto il contenzioso con la Pfm srl (una società con quote appartenenti, tra gli altri, agli architetti grossetani Alessandro Marri, Luca Perin e all’imprenditore Mannucci).

«Ne usciamo senza danno _ aveva detto proprio Bonifazi in una conferenza stampa _ il Comune non sborserà un euro nella causa milionaria intentata nel 2005 dal team di professionisti che ha lavorato invano al progetto. È stata trovata una soluzione bonaria, sancita da una delibera di giunta. Ringraziamo per la disponibilità i nostri interlocutori».

Bonifazi, nella circostanza, l’aveva definita una delle patate bollenti più insidiose ereditate dal suo governo cittadino. E aveva scaricato la colpa sui predecessori: «Le grane legali esistono perché i progettisti ci hanno lavorato davvero e alla fine, del project financing, non è rimasta traccia..».

Nel 2010, quindi, il caso fu dichiarato chiuso, anche in virtù di una delibera (del novembre 2009) in cui il Comune dichiarava concluso il procedimento dando un giudizio negativo sulla fattibilità del project financing dei parcheggi-silos.

La Siena parcheggi, soggetto promotore e vincitore della prima fase del project, nell’intero dipanarsi della vicenda non ha mai intrapreso le vie legali.

Non ha mai mollato, invece, la società Pfm _ cioè chi aveva preso l'incarico della progettazione preliminare _ prima in surroga, poi nel proprio interesse. (g.b.)

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