Sicurezza
Incidente vero ma feriti falsi
Assicurazioni raggirate: coinvolti medico, agenzie e carrozzeria
FOLLONICA. Sono indagati in undici ma solamente tre hanno già definito le loro pendenze. L’accusa è fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e il raggiro ruota intorno agli atti e agli indennizzi seguenti a un incidente stradale avvenuto il 10 luglio 2010 in provincia di Lucca. L’incidente era realmente avvenuto ma secondo la Procura non vi sarebbero stati i feriti indicati e anzi nessuno di loro sarebbe stato realmente a bordo. E sono finiti sotto indagine anche un carrozziere, un medico e due agenzie di pratiche automobilistiche.
Davanti al gip Montesarchio, hanno patteggiato tre mesi una coppia - Silvia Surano, 31 anni, e Marcello Chiocca, 32 anni, di Follonica - e quattro mesi e 200 euro il carrozziere, Giovanni Costanzo, 55 anni, anche lui di Follonica, assistiti dagli avvocati De Stasio e Ciullini. Il giudice ha sospeso la pena a tutti, riconoscendo a Chiocca e Surano la collaborazione in sede di interrogatorio. Indagini della polizia stradale.
Iniziamo dall’incidente. Si erano scontrate a Picciorana di Lucca tre auto. Erano stati redatti due modelli di constatazione amichevole, nei quali erano stati indicati quattro trasportati (su due delle tre auto). Quattro persone che sarebbero rimaste ferite: ai fini della liquidazione, erano stati allegati e trasmessi alle compagnie assicuratrici (Sara, Milano e Unipol) i relativi certificati medici, falsi secondo l’accusa. Due di queste persone erano Surano e Chiocca, che figuravano come trasportati su una Renault Modus condotta da Giancarlo Davitti. Anche lui indagato perché avrebbe proposto alla coppia (che accettava) di essere falsamente indicati come trasportati. Costanzo, invece, avrebbe proposto ad altre due donne, Maria Luisa Carnetto e Margot Rosini, di essere falsamente indicate come in una delle altre due auto, una Renault Scenic condotta da Liviana Spampinato. Nell’inchiesta entrano poi il titolare dell’agenzia infortunistica “Il Sole” di Follonica, Fabrizio Pacini, e la segreteria Giovanna Calderaro; come anche il titolare dell’agenzia infortunistica “Dossier” di Mazza e Cozzile, Daniel Tommasi. Estraneo invece il conducente della terza auto, una Fiat Punto.
Le querele delle compagnie assicuratrici erano del gennaio, settembre e dicembre 2011, mano mano che erano state messe al corrente delle presunte irregolarità.
I certificati medici ritenuti falsi coinvolgono Pacini, Calderaro, Davitti, Surano e Chiocca, Carnetto e Rosini, come anche il medico che li aveva redatti, il dottor Luciano Colombini. A lui si sarebbe rivolto Pacini, con il concorso materiale e morale degli altri quattro, per sottoscrivere certificati medici (dal luglio all’agosto 2010) in cui sarebbero stati falsamente attestate lesioni, prolungamenti di cure e riposo nonché guarigioni. Secondo l’accusa, i quattro non solo non sarebbero mai stati a bordo, non solo non sarebbero mai stati feriti ma non si sarebbero mai sottoposti ad alcuna visita. Nei confronti di chi non ha ancora definito il procedimento, il fascicolo è ancora aperto e non vi sono richieste di rinvio a giudizio.
Pierluigi Sposato
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