Il Tirreno

Grosseto

Riaprire il duomo È una corsa contro il tempo

di Alfredo Faetti
Riaprire il duomo È una corsa contro il tempo

Il governatore Rossi promette altri 500mila euro e fissa il fine lavori per Pasqua. Ma l’operazione non sarà facile

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MASSA MARITTIMA. Non se lo aspettava, Enrico Rossi. Dopo aver visitato chiese edabbazie di tutta la Toscana, il governatore non credeva di poter rimanere ancora sbalordito dalla bellezza di un monumento come la cattedrale di San Cerbone. E sarà stato di fronte alla Maestà di Duccio Buoninsegna, da cui è rimasto incantato, che Rossi si è fatto sfuggire una scadenza: «Il Duomo riaprirà a Pasqua», dopo la chiusura dovuta a un cedimento.

La sfida è possibile, ma certo non semplice. C’è da rafforzare la volta centrale, mettere in sicurezza la struttura e pulire, tenendo conto che comunque vada i ponteggi dietro l’altare resteranno lì almeno fino alla prossima estate. Questa infatti è la seconda scadenza _ data da un responsabile della ditta che si occupa del maxi intervento _ sfuggita sabato scorso: tra giugno e luglio, San Cerbone tornerà libero da qualsiasi impalcatura.

La vera svolta nei lavori inizia qualche giorno prima della visita del governatore. Parte con una lettera con cui il vescovo Carlo Ciattini gli chiede le risorse per realizzare l’intervento sulla cupola. Rossi poi arriva a Massa Marittima, visita le navate del Duomo, accoglie la richiesta e s’impegna a versare «altri 500mila euro _ parole sue _ che possiamo concedere grazie ai residui dei fondi europei per la montagna di cui disponiamo». Così il contributo regionale arriva quasi a coprire l’intero costo delle operazioni, stimato intorno al milione e mezzo di euro.

Una cifra bella grossa perché bello grosso è il danno. Il cedimento a un’arcata infatti ha portato all’abbassamento di ben 15 centimetri della cupola che al momento «si presenta leggermente inclinata su un lato e in precario assetto statico», spiegano i tecnici.

Così il duomo è stato chiuso al pubblico alla fine di ottobre , con riti e cerimonie trasferite nella chiesa di San Francesco. I lavori sono partiti lenti, iniziando a carburare solo a dicembre per poi non interrompersi più, così da recuperare anche il tempo perso. Ma per poter riaprire la cattedrale al pubblico servono ancora interventi importanti. Su tutti, l’installazione di una centina di sicurezza (un sostegno composto da metalli particolari) tra le due colonne che sostengono la volta centrale dell’edificio, proprio a ridosso della cupola. Senza questa, il duomo non riapre.

«I lavori per la sua realizzazione sono praticamente terminati», assicurano i tecnici. Già, ma poi non solo dovrà essere installata, ma anche l’interno della cattedrale dovrà tornare a poter accogliere il pubblico, in sicurezza e pulizia. Insomma, il lavoro non manca e perché si celebri la Pasqua a San Cerbone non c’è da perdere un minuto. A giocare a favore della scadenza di Rossi, comunque, ci sono i movimenti lunari, che quest’anno danno la Pasqua al 20 aprile.

E mentre la curia è soddisfatta del nuovo contributo regionale, a Massa Marittima si guarda avanti. Il duomo chiuso infatti significa non solo perdere una parte della propria anima, ma anche deludere non poco i visitatori che arrivano in piazza Garibaldi. Quand’è quindi che i lavori saranno finiti del tutto? In estate, hanno spiegato fiduciosi i tecnici a Rossi. Le impalcature che sovrastano l’altare e i ponteggi che circondano le cupola infatti resteranno al loro posto per ancora diversi mesi, così da poter completare in toto la lista d’interventi da progetto: restauro e consolidamento dell’area est dell’abside, consolidamento strutturale, restauro e ripulitura del paramento esterno in pietra, rifacimento delle vetrate e il restauro completo della lanterna della cupola.

«Speriamo facciano alla svelta _ dicono i commercianti del centro _ Massa Marittima non può stare senza il suo Duomo».

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