Sicurezza
Dall’ex Diversivo ai Peep Ecco cosa si potrebbe fare
GROSSETO. Se l’Agenzia del Demanio farà la sua parte e darà il suo assenso, il Comune di Grosseto ha già, pronti, una serie di progetti per i beni che ha richiesto in proprietà. In particolare per l’...
GROSSETO. Se l’Agenzia del Demanio farà la sua parte e darà il suo assenso, il Comune di Grosseto ha già, pronti, una serie di progetti per i beni che ha richiesto in proprietà.
In particolare per l’area dell’ex Diversivo si parla di un grande parco attrezzato per pedoni e ciclisti, con la conseguente sistemazione dell’area sulla destra di viale Europa, che rappresenta una naturale separazione tra il tessuto urbanistico storico grossetano e le espansioni più recenti.
Potrà essere messa in sicurezza la viabilità, con il rafforzamento dell’illuminazione pubblica, con percorsi pedonali, ma anche artistici e culturali, piste ciclabili e zone sportive. Tutto già previsto nel regolamento urbanistico.
Ci sono poi i alcuni terreni in località “La Barca”, presso Alberese, dove potrebbe essere realizzato il ponte pedonale, ciclabile ed equestre di attraversamento dell’Ombrone: in questo caso c’è già il progetto e l’ipotesi di copertura finanziaria.
Che dire poi della bellissima e monumentale Fortezza di Marina che, una volta riqualificata così come prevede espressamente il regolamento urbanistico comunale, potrebbe diventare un centro civico e culturale, un museo multimediale del mare con spazi ludici e sociali a disposizione dei turisti e degli abitanti della frazione balneare. Ma potrebbe anche essere sede di ufficio turistico o di uffici comunali distaccati.
Gli immobili degli ex uffici finanziari in Corso Carducci, appetibilissimi per metratura e posizione strategica, potrebbero essere invece, messi sul mercato e venduti, così come l’ex area del demanio militare nella zona del “Tiro a Segno”. Risorse importanti, per il Comune, soprattutto in vista di progetti di edilizia residenziale pubblica che l’amministrazione è intenzionata, in collaborazione con la Regione, a realizzare.
A proposito di questo tema, il sindaco Emilio Bonifazi cita il caso del Peep di via de’ Barberi, anche in risposta alle recenti accuse venute dal consigliere comunale Fabrizio Rossi. Da una parte Bonifazi rimarca che il Comune non ha dato il suo placet al concordato preventivo del Consorzio Etruria e dall’altra sottolinea che l’ente è a fianco di quelle famiglie che oggi si trovano in difficoltà, dopo aver speso soldi per acquistare la prima casa nei tre lotti già avviati.
Per gli altri sette lotti, il Comune sta studiando, però, la possibilità di una retrocessione dei terreni, per poter realizzare lì non edilizia convenzionata, ma vere e proprie case popolari. Le risorse dei beni ex demaniali potrebbero rivelarsi preziose. (e.p.)
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