Il dolore
Colpo grosso, rubati 4 segugi maremmani
Braccagni: il valore dei quattro animali, in totale, dovrebbe aggirarsi tra i 20 e i 25mila euro
BRACCAGNI. Barone, Duca, Giubba e Contessa. Erano quattro cani, quattro strepitosi esemplari di segugi maremmani, giovani e adulti, ottimi per la caccia al cinghiale e ora spariti nel nulla. Tutti di proprietà di Marcello Tavarnesi, noto braccagnino doc di 64 anni che per 40 ha fatto l’operaio edile, e che ora - godendosi il meritato riposo - si dilettava ad andar per boschi in cerca d’ungulati, coi propri animali.
La notte tra giovedì e venerdì qualcuno si è introdotto nel recinto dove lui custodiva le sue creature - in un oliveto degli Usi civici - e tagliando la recinzione ha portato via gli animali. Un brutto colpo per lui, sia a livello affettivo che economico. Il valore dei quattro animali, in totale, dovrebbe aggirarsi tra i 20 e i 25mila euro.
Tavarnesi è molto amareggiato, tanto più che dal ’95 a oggi - confessa lui - «di questi animali me ne sono spariti 24. È per questo che ho sempre avuto paura, anche ultimamente, e via via me li portavo a dormire a casa. Temevo altri furti: solo le ultime due notti li ho riportati nel recinto. E la seconda notte me li hanno presi...» L’ipotesi è che qualcuno l’abbia tenuto d’occhio o persino seguito; che l’autore sia dunque una persona che abiti «non troppo distante da dove abito io, o comunque frequenti la zona». Non si esclude la pista dei colpi su commissione.
Oltre a Tavarnesi, anche ad altri cacciatori sono spariti nel nulla i quattrozampe, ma forse è proprio lui a detenere il numero record. Tantissime le denunce che ha sporto negli anni e a cui si è aggiunta l’ultima ai carabinieri di Braccagni. Un bilancio così negativo che ora, dice, è l’ora di cambiare registro. «Basta cani, non ne posso più di soffrire».
Elisabetta Giorgi
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