Il Tirreno

Grosseto

«Ciao Ginzio, sei grande» Gli amici salutano De Paoli

di Francesca Ferri
«Ciao Ginzio, sei grande» Gli amici salutano De Paoli

Decine di messaggi per il barista centauro morto domenica in moto al Grilli Donati gli organi, oggi la veglia all’obitorio. Domani il corpo sarà cremato

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GROSSETO. «Ti voglio bene Fabri», «Grazie di tutto Fabry, ti voglio bene», «Ciao tesoro mio». È diventata una piccola bacheca d’addio il cartello con la scritta «chiuso per lutto» attaccato ieri mattina alla porta del Mauri’s bar in via Matteotti a Grosseto, il locale di Fabrizio De Paoli, 38 anni, lo sfortunato centauro che domenica pomeriggio ha perso la vita in un incidente con la moto appena fuori il Grilli, nel comune di Gavorrano.

Due mazzi di fiori bianchi incorniciano l’ingresso di quel bar che Fabrizio aveva sudato fino all’ultimo centesimo, sogno di una vita da barista dietro ai banconi di vari locali cittadini, diventato realtà un anno e mezzo fa, quando finalmente De Paoli aveva aperto un’attività tutta sua.

La scomparsa di Fabrizio De Paoli ha commosso la città. Conosciutissimo nel giro dei locali (aveva lavorato al Nordest, al DPark, al Deep), De Paoli era anche un noto motociclista, fondatore del DPark Motoclub. La moto, infatti, era la sua passione più grande che condivideva con la compagna Angela, parrucchiera di Grosseto.

La donna, che era con lui in sella domenica, sta meglio. Disarcionata dalla moto, aveva riportato alcune fratture ed era stata portata all’ospedale Le Scotte di Siena. Adesso è fuori pericolo.

Il sollievo per le condizioni di Angela, però, non riesce ad arginare il dolore degli amici e dei familiari di Fabrizio. Su Facebook sono state postate decine di messaggi che ricordano il “Ginzio” , come lo chiamavano tutti.

«Stamattina, come tutte le mattine da quando ti conosco (poco tempo ma è bastato x farmi capire che sei una bella persona) sono passato alla solita ora... Non c’eri a spazzare il marciapiede davanti al bar ma ti ho suonato uguale. Gente come te lascia il segno», scrive Antonio. «È stato un piacere conoscerti, un onore lavorare con te, non dimenticherò mai la tua voglia di fare, sei un grande!», posta Alessandro. «Ancora non ci credo, spero di trovarti lì a farmi ancora il cappuccino più buono di Grosseto. Riposa in pace», gli dice Daniela attraverso la sua pagina Facebook.

Ieri la famiglia ha dato l’assenso all’espianto degli organi. Non ci sarà una cerimonia funebre per dare l’ultimo saluto a Fabrizio De Paoli: gli amici lo ricorderanno oggi pomeriggio, a partire dalle 17, in una veglia funebre all’obitorio dell’ospedale Misericordia.

Domani, poi, alle 12.30 la salma di De Paoli partirà quindi alla volta di Livorno per essere cremata; le ceneri saranno quindi consegnate alla famiglia. Nel suo viaggio verso la città labronica De Paoli sarà trasportato dalle onoranze funebri Martellini, le stesse che hanno fatto il recupero del corpo domenica pomeriggio e che operano a Gavorrano. Il fato, beffardo, ha voluto infatti che il centauro trovasse la morte nel comune d’origine dei suoi genitori, Gavorrano, dal quale erano partiti tanti anni fa per trasferitisi a Torino e dove tuttora vive ancora la zia, sorella della madre di De Paoli.

Lo stesso Fabrizio era nato nel capoluogo piemontese, ma da anni si era trasferito a Grosseto per aprire un bar. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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