Lutto
Cadavere sulla spiaggia Una pista porta a Ponsacco
Potrebbe essere di un ottantenne scomparso a dicembre in provincia di Pisa il corpo ritrovato l’11 febbraio davanti al Golfo del Sole. Cauti i carabinieri
FOLLONICA. Il mistero del cadavere ritrovato alcuni giorni fa sulla spiaggia di Follonica ha una nuova pista: un’ipotesi è che il corpo irriconoscibile affiorato sul litorale della città del golfo possa essere (con tutte le cautele del caso) quelle di Piero Rocchi, ottantenne scomparso a dicembre da Ponsacco (provincia di Pisa), e che aveva fatto perdere le sue tracce nel nulla.
I suoi familiari, non appena appresa la notizia del ritrovamento del cadavere, in questi giorni si sono messi subito in contatto con i carabinieri. E i militari maremmani si sono messi a lavoro - su questa ipotesi come pure su altre, nessuna esclusa - per cercare di dare una risposta al triste giallo che avvolge questa salma saponificata, ora ospitata alla camera mortuaria dell’ospedale di Grosseto, dov’è a disposizione della magistratura. Secondo gli investigatori, ci potrebbero essere compatibilità tra alcune caratteristiche del cadavere affiorato dal mare (e che mostra i segni di un uomo anziano) e quelle di Piero Rocchi, che ha fatto perdere le sue tracce da più di due mesi. Proprio queste affinità sono oggetto di approfondimento da parte dei carabinieri della compagnia di Massa Marittima, dei colleghi di Pisa e del medico legale che ha estratto alcuni frammenti ossei dal cadavere per la prova del dna. Decisivo sarà appunto conoscere i risultati del test, anche se è difficile stabilire i tempi.
Da Ponsacco, intanto, i figli dell’anziano scomparso e la moglie sono in fibrillazione. Da dicembre si sono fatti mille domande sulle sorti del loro caro facendo approdare il caso anche a “Chi l’ha visto?”. Era perciò naturale che quando hanno saputo di un cadavere affiorato dal mare il pensiero sia corso al congiunto. Il figlio Paolo è prudente. «Per quanto ci è stato detto – dice - non ci sono elementi certi per dire che il corpo trovato a Follonica sia di nostro padre». Per mesi, spiega, «non abbiamo trovato niente, nemmeno la sua sciarpa di colore rosso. È difficile accettare l’idea che mio padre sia sparito nel nulla». Ora si attende di vedere se questa pista possa avere elementi di concretezza. (el. gi)
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