Il dolore
«Una persona splendida E in sella il più prudente»
GROSSETO. Sguardi bassi, occhi lucidi. Poche parole bisbigliate. Gli amici di Fabrizio De Paoli c’erano tutti, ieri sera, davanti all’obitorio dove è stato portato il 38enne. La salma non era ancora...
GROSSETO. Sguardi bassi, occhi lucidi. Poche parole bisbigliate. Gli amici di Fabrizio De Paoli c’erano tutti, ieri sera, davanti all’obitorio dove è stato portato il 38enne. La salma non era ancora stata consegnata ai familiari; inutile aspettare di potergli rendere l’ultimo omaggio. Eppure, per ore, nessuno si è mosso, nessuno ha voluto allontanarsi dall’amico.
«Una persona splendida – dice con un filo di voce Mario Fontana del DiPark – ha lavorato con noi due stagioni, dopo essere “nato” al NordEst. E per i motociclisti, un punto di riferimento».
Proprio al DiPark De Paoli aveva fondato un club, il DiPark Motoclub. Lui stesso ha caricato su You Tube video delle sue avventure sulle due ruote. «Ma della fila era sempre l’ultimo – ricordano gli amici – perché era molto prudente. Andava piano, su questo non c’è dubbio».
L’altra passione di De Paoli arrivava da lontano, dall’Oriente. «Sì, quelle arti marziali che si fanno con la maschera», ricordano gli amici con un mezzosorriso.
Fabrizio era un appassionato di Kendo e, anche se non lo praticava più da tempo, nel 2007 aveva persino vinto un bronzo ai campionati italiani cadetti, col maestro Mario Mannini. Un’esperienza lontana nel tempo ma che amava custodire, con tanto di foto nella sua pagina Facebook. Foto e ricordi che sono oggi tutto quel che rimane agli amici del loro Fabrizio. (f.f.)
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