Sicurezza
Più presenze nel 2013 Ma non è tutto oro quello che luccica
FOLLONICA. Follonica torna a essere una meta amata dai vacanzieri: il 2013 è stato un anno positivo, con un 21,9 per cento in più di presenze rispetto al 2012. Sono i numeri a raccontare l’andamento...
FOLLONICA. Follonica torna a essere una meta amata dai vacanzieri: il 2013 è stato un anno positivo, con un 21,9 per cento in più di presenze rispetto al 2012.
Sono i numeri a raccontare l’andamento del turismo nella città del Golfo, numeri che finalmente tornano a crescere rispetto al trend negativo registrato negli ultimi tre anni.
L’aumento di presenze ha riguardato principalmente le strutture ricettive extra alberghiere (villaggi, campeggi, affittacamere e agriturismi) dove una vacanza in media è durata 11 giorni; non male neppure gli alberghi dove la permanenza si è allungata da 6,5 a 7,5 giorni.
Altra grande attrattiva tutta follonichese sono le seconde case che nel Golfo sono più di novemila: in questo caso non è facile tirare le somme e avere dati puntali, come spiega anche il sindaco.
«Il circuito di tutte le strutture turistiche della città è costituito da 59 strutture ricettive e poco meno di seimila posti letto _ dice Eleonora Baldi _ in particolare i ventuno alberghi coprono 1254 posti letto, mentre le restanti strutture comprese nell’extra alberghiero coprono 4586 posti. In quest’ultimo dato non è conteggiato il circuito delle seconde case, molto consistente a Follonica, composto da quasi diecimila appartamenti: proprio perché il dato non è rilevabile, questo rende sicuramente parziale l’indagine globale e reale dei flussi turistici, sia in termini di presenze che di arrivi».
Quindi un accenno a una delle questioni più spinose del mandato che la Baldi si avvia a concludere: «Dobbiamo sottolineare _ ci tiene a dire il sindaco _ che la riapertura dei villaggi è sicuramente elemento importante per i dati rilevati ed è auspicabile, sia in termini di pubblicità che in termini di arrivi e presenze. I dati del 2013 comunque sono molto buoni».
Unico dato che sigla una lieve decrescita è quello relativo ai vacanzieri stranieri: la presenza è in linea con il passato (-0,2 per cento) ma sono gli arrivi ad aver subito un calo del 18 per cento, soprattutto durante i mesi di media stagione.
«Il fatto della contrazione in bassa e media stagione sicuramente crea un marcatore significativo _ continua Eleonora Baldi _ perché in tali periodi la capacità di spesa del turista è più alta, c’è maggiore propensione a cercare offerte variegate e non solo legate alla spiaggia, cercando anche input dal territorio. Proprio in quei periodi, quindi, il reddito distribuito e la redditività del turista rispetto all’economia locale sono più consistenti. Questo significa che il dato deve farci riflettere a vari livelli, proprio perché la perdita può essere importante anche in termini economici generali».
La Baldi spiega che per attirare turisti stranieri serve una maggiore attenzione al contesto ambientale e devono essere risolte delle criticità strutturali: la cura dell’accoglienza, specialmente di quella alberghiera, deve crescere; e il Comune dal canto suo deve supportare gli imprenditori turistici nei percorsi burocratici e nelle riqualificazioni utili a fare quel salto di qualità di cui Follonica ha bisogno.
Anche per i follonichesi, infine, esiste a giudizio del sindaco uscente un impegno preciso da prendersi: definire e assecondare obiettivi compatibili, in grado di creare economie non di contrasto ma di armonia con tutti i soggetti coinvolti, in un contesto che dovrà tendere all’innovazione, al superamento dei punti di rottura e alla condivisione.
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