Sicurezza
Il ritorno di Elisabetta «Stop al clima di odio»
GAVORRANO. È già tornata a vestire il ruolo da sindaco, Elisabetta Iacomelli, aggiungendosi ai colleghi che hanno accompagna Enrico Rossi nel suo tour nella Maremma nord. Ma il suo “viaggio di...
GAVORRANO. È già tornata a vestire il ruolo da sindaco, Elisabetta Iacomelli, aggiungendosi ai colleghi che hanno accompagna Enrico Rossi nel suo tour nella Maremma nord. Ma il suo “viaggio di ritorno” entrerà nel vivo soltanto lunedì, quando si siederà al tavolo con il commissario Riccardo Malpassi per fare il punto della situazione a Gavorrano. «Vedremo di capire cosa è stato fatto e cosa c’è da fare», dice.
Anche se alcuni spunti da cui ripartire già ci sono. «Sono state fatte delle alienazioni e cercheremo di capire come investire questi soldi. Poi c’è anche la riqualificazione del distretto sanitario come priorità».
Insomma, il tempo di smaltire l’euforia di questa che sembra davvero una seconda elezione e poi tutti di nuovo al lavoro, contando che con ogni probabilità il consiglio tornerà a insediarsi già la prossima settimana.
La sentenza del Consiglio di Stato che ha legittimato le elezioni del maggio scorso, cancellando il “caso liste”, segna una linea sulla sabbia sulla storia mineraria. Ieri mattina, alla casa del Popolo, si sono ritrovate tutte le forze politiche della maggioranza Iacomelli (Pd, Psi, Gavorrano Democratica, Comunisti Italiani, Idv), tra strette di mano e sorrisi soddisfatti.
«"Ora finalmente è stata fatta chiarezza e possiamo lavorare dopo sette mesi di stallo», dice la coordinatrice della coalizione Francesca Mondei, volendo rimarcare senza nominarlo (parla di Massimo Borghi e della sua lista) «chi ha creato questo stallo».
Una breve introduzione e poi «passo la parola al sindaco, che finalmente possiamo chiamarla così», dice. E giù applausi. E anche Iacomelli non si lascia scappare l’occasione di attaccare gli avversari. «Lo dico oggi per l’ultima volta: si è cercato di ribaltare un risultato deciso dai cittadini. Sui social network dopo la sentenza sono apparsi commenti di redenzione ma anche di minacce e credo che questo clima vada superato».
Ma detto questo, per la socialista prima cittadina tutto il resto è solo «la giornata dei ringraziamenti», come la chiama lei.
Quindi un accenno va ai cittadini, al partito, agli alleati e all’avvocato Grazi, che nella sua memoria ha rispolverato anche Machiavelli per avere ragione.
«Impegno, confronto e fiducia»: sono queste adesso le parole d'ordine per l'amministrazione Iacomelli, come annuncia Mondei. Bene, ma prima ci sarà una festa sempre alla Casa del Popolo, organizzata dalla coalizione, pronta a governare per i prossimi quattro anni. A Gavorrano, del resto, è dalla giunta Fabrizzi (2005 - 2009), che un governo cittadino non resiste così a lungo. E prima di mettersi al lavoro, bisogna festeggiare. (a.f.)
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