Lutto
Geotermia, scontro Nannetti-Landi Assessore nel mirino
ARCIDOSSO. La geotermia torna a sobillare attacchi incrociati al Comune di Arcidosso da parte della minoranza. Ma il sindaco Landi la mette giù dura e difende il suo governo. Michele Nannetti,...
ARCIDOSSO. La geotermia torna a sobillare attacchi incrociati al Comune di Arcidosso da parte della minoranza. Ma il sindaco Landi la mette giù dura e difende il suo governo.
Michele Nannetti, capogruppo di opposizione, torna ad attaccare l’assessore all’Ambiente, Leoni, che secondo Nannetti dovrebbe prendere posizione rispetto alla questione sfruttamento geotermico a Montenero d’Orcia. «Si legge che i Comuni di Castel del Piano, Montalcino e Cinigiano si stanno preoccupando di firmare e sottoscrivere insieme un documento per opporsi a questo impianto di 5 Megawatt di Montenero. E per Arcidosso, comune interessato riguardo alla pianificazione delle ricerche al riguardo, chi si sta muovendo dal punto di vista della tutela e compatibilità ambientale? Forza, assessore all’Ambiente. Fatti sentire anche tu, batti un colpo».
Ll’assessore Leoni, però, non raccoglie la provocazione, e risponde esattamente come rispose, giorni or sono, in consiglio comunale a un attacco simile. «La questione geotermia è una materia che il sindaco Emilio Landi tratta in prima persona – spiega – e quello che ha deciso è stato ampiamente condiviso dal governo arcidossino».
Insomma, l’invito a schierarsi non andava rivolto all’assessore all’Ambiente ma al sindaco, che ha la delega alla geotermia. Dal canto suo Landi reagisce duramente. «Credo – spiega Landi – di poter definire vergognoso questo continuo attacco individuale agli assessori. Ieri era Feri, ora ce l’hanno con Leoni. Ma le figure che fanno lo sanno solo loro. Nannetti sa benissimo che la faccenda geotermia la tratto in prima persona, perché è una delega che mi sono tenuto io. Le decisioni, comunque, in questo ambito, le abbiamo sempre prese di comune accordo. Dico a Nannetti che gli attacchi personali sono inutili. Fare politica significa altro».
Landi, comunque, spiega a Nannetti per l’ennesima volta che Arcidosso, già due anni fa, disse, con gli altri comuni coinvolti, un secco no all’ipotesi di ulteriore sfruttamento geotermico in montagna. «Non vogliamo che l’Amiata sia un colabrodo», commenta Landi e ricorda che «quando la Regione chiese il parere agli enti locali, i comuni dettero parere negativo. Arcidosso la continua a pensare così».
Fiora Bonelli
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