Sicurezza
Corriere della cocaina patteggia 34 mesi
GROSSETO. La sua specialità era la cocaina. Kulla Hajri, 30 anni, albanese abitante a Marina di Grosseto ma domiciliato ad Arezzo, era accusato di aver detenuto 52 grammi da destinare alla vendita ma...
GROSSETO. La sua specialità era la cocaina. Kulla Hajri, 30 anni, albanese abitante a Marina di Grosseto ma domiciliato ad Arezzo, era accusato di aver detenuto 52 grammi da destinare alla vendita ma anche di aver trasportato 105 grammi della stessa sostanza stupefacente. Per questi episodi risalenti al giugno 2012 e accertati dalla squadra narcotici della polizia di stato (che si era appostata all'arrivo di Kulla, corriere appunto da Arezzo a Grosseto), lo straniero ha patteggiato 34 mesi e 12mila euro; dovrà anche pagare le spese di mantenimento in carcere e quelle processuali.
Diciotto mesi di reclusione e 4mila euro di multa (pena sospesa) per Khaled Nsiri, 33 anni, cittadino tunisino abitante a Grosseto, accusato di aver spacciato eroina in più occasioni nell'estate dell'anno scorso, per importi variabili tr ai 40 e 75 euro a dose. Nsiri ha patteggiato la pena con il gup Montesarchio. Era stato arrestato dalla squadra mobile tra via Senese e il Commendone, dove risiede; sulle sue tracce si erano messi degli agenti liberi dal servizio che avevano notato il passaggio di un involucro.
Ancora cocaina detenuta illecitamente, ma soli 18 grammi, quella che aveva messo nei guai un altro albanese, Mariglent Subashi, 23 anni, sorpreso nel gennaio 2013 anche lui dalla polizia di stato. Era in una stanza di albergo, proveniente da Savona, centro con il quale avrebbe fatto il "pendolare" con la Maremma. In sede di indagini preliminari, ha patteggiato 5 mesi 10 giorni e 1.400 euro (pena sospesa). Dovrà pagare le spese di custodia in carcere.
Era stata invece la guardia di finanza a occuparsi di Alessandro De Pellegrini Dai Coi, 21 anni, grossetano, sotto accusa per quasi un etto di hashish destinato a uso non esclusivamente personale. Era l'agosto 2013. Sei mesi e 1.500 giorno la pena patteggiata all'udienza preliminare con il giudice Bilisari, che ha sospeso la pena.
Infine 5 mesi 10 giorni e 3.000 euro di multa per l'illecita coltivazione di 18 piante di marijuana e del possesso di 175 grammi della stessa sostanza stupefacente. Era finito sotto accusa Antonio Santini, 41 anni, di Follonica, all’epoca arrestato e tornato libero dopo la convalida. Una piantagione per uso proprio, aveva spiegato l’infermiere dopo che era stato scoperto dai carabinieri. Il gup Bilisari ha sospeso la pena.
(p.s.)
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