Sicurezza
Tre righe di sentenza Iacomelli di nuovo sindaco
Il Consiglio di Stato ha annullato il ricorso del Tar sul caso liste a Gavorrano La prossima settimana consiglieri e assessori torneranno al loro posto
GAVORRANO. Il Consiglio di Stato ha impiegato tre righe per rispondere alla domanda che tutta Gavorrano si ripete da sette mesi. «Gli assessori e i consiglieri provinciali possono autenticare le firme relative alle operazioni elettorali per l'elezione dei sindaci e il rinnovo dei consigli dei comuni della provincia». Così si chiude il caso liste. Così Elisabetta Iacomelli torna a fare il sindaco. Così gli otto eletti sono tornati a sedere ai banchi del consiglio. Così si è scongiurato il pericolo di nuove elezioni e ora davanti ci sono quattro anni di amministrazione. Il ritorno alla normalità molto probabilmente è iniziato ieri mattina, quando la socialista di nuovo primo cittadino e il commissario prefettizio che era subentrato al suo posto, Riccardo Malpassi, si sono sentiti al telefono. Un breve confronto su quale sarà l'iter da seguire e se ancora non è stato ben definito, la sensazione è che sarà molto breve. Già la prossima settimana infatti il consiglio potrà insediarsi per la seconda volta, dato che non è mai stato sciolto ma soltanto lasciato "in sospeso", in attesa della definitiva decisione dei giudici. La sentenza, invece, è arrivata intorno alla mezzanotte di venerdì. L'entusiasmo della lista “Centrosinistra unito per Gavorrano - Elisabetta Iacomelli sindaco" però aveva iniziato a salire già dal pomeriggio, quando da Roma si sono avute le prime notizie sugli altri Comuni italiani travolti dal caso liste. Valenzano prima e Tricarico poi: ovunque i sindaci stavano tornando al proprio posto. «Aspettiamo la sentenza», dicevano giovedì gli uomini della Iacomelli, anche se la strada era ormai tracciata. Tutti i casi, infatti, riguardavano lo stesso punto: liste vittoriose nella tornata elettorale 2013 impugnate perché convalidate da consiglieri o assessori provinciali; soggetti che una vecchia sentenza del Consiglio di Stato aveva dichiarato non autorizzati alla convalida. Una decisione che è andata a colpire una prassi convalidata e un concetto, quello della "territorialità", che ha creato molta confusione e un mare di ricorsi al Tar. A Gavorrano è stata la coalizione di Massimo Borghi a impugnare le liste: in primo grado il ricorso è stato accolto, in secondo no. Il Consiglio di Stato infatti ha dichiarato legittime le elezioni e ha messo di nuovo al loro posto tutti i consiglieri: oltre a Iacomelli, Giorgia Bertaccini, Ester Tutini, Daniele Tonini, Giulio Querci, Giuseppe De Biase, Furio Benelli e William Capra per la maggioranza; Patrizia Scapin, Antonio Melillo e Samanta Vanni per l'opposizione di Borghi. Di nuovo in consiglio comunale, per un'amministrazione che durerà altri quattro anni. E da queste parti è quasi un record.
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