Sicurezza
Senza biglietto minacce al controllore sul pullman
GROSSETO. «Tanto conosco dove abiti, ora te lo faccio vedere io, te non ti preoccupare». Queste frasi, pronunciate nei confronti della dipendente Tiemme che stava controllando i biglietti sul pullman,...
GROSSETO. «Tanto conosco dove abiti, ora te lo faccio vedere io, te non ti preoccupare». Queste frasi, pronunciate nei confronti della dipendente Tiemme che stava controllando i biglietti sul pullman, hanno causato un grattacapo giudiziario a Yassine Khribech, 21 anni, originario del Marocco e abitante a Grosseto, che di fronte al gup Bilisari ha patteggiato 6 mesi (pena sospesa) per resistenza a pubblico ufficiale ma anche per la contestazione di false generalità.
In quel contesto (i fatti risalgono al 5 dicembre 2012) Khribech non solo non era in possesso del biglietto ma non aveva nemmeno documenti e aveva quindi fatto indicare, sempre secondo l’imputazione, nome e cognome di un’altra persona: un giovane connazionale, nato un anno dopo e abitante in una strada vicina alla sua.
A occuparsi del caso erano stati gli uomini della polizia ferroviaria di Grosseto, il cui intervento era stato richiesto dalla verificatrice di Tiemme. Difesa Natalini.
(p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google