Il Tirreno

Grosseto

«Non credo ai sindaci sceriffi»

«Non credo ai sindaci sceriffi»

Bonifazi replica a Gori sul degrado, a breve il regolamento in consiglio

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GROSSETO. Il sindaco al contrattacco. Le parole di 5 Stelle a proposito dei sentimenti di incertezza della cittadinanza hanno sollevato la replica di Emilio Bonifazi. «Adesso anche Gori e il Movimento 5 Stelle entrano a far parte della schiera dei "paladini della Sicurezza" che esaltano le leggi dell'ex Ministro leghista Maroni e che descrivono una città chiusa, impaurita, con cittadini che non escono di casa - nota Bonifazi - Inoltre si chiede l'unificazione delle sale operative, che è già avvenuta. Infatti sono tutte coordinate come prevede il Patto per la Sicurezza, atto che ha portato anche il Comune ad investire nella moltiplicazione degli strumenti di videosorveglianza. Mi viene chiesto di fare anche più ordinanze che, come noto, non sono in grado di essere risolutive dei problemi ma semplicemente uno strumento utile ad affrontare situazioni particolari e difficili. E comunque le abbiamo firmate, le firmiamo e le firmeremo. E quelle che ci sono vengono anche fatte rispettare, sanzionando tutte le violazioni».

Secondo il sindaco «si fa sempre finta di dimenticare ciò che la legge consente ai sindaci in materia, visto che l'ordinanza è considerato un atto eccezionale, valido solo per aree circoscritte e per periodi limitati nel tempo, altrimenti, come ha rilevato la Corte Costituzionale, andrebbe a violare la riserva di legge. E la legge la fa proprio lo Stato. Comunque nelle prossime settimane il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare un vero e proprio regolamento che disciplinerà tutte le violazioni al decoro e all'igiene pubblica in maniera sistematica».

Bonifazi ribadisce: «Non credo nei sindaci sceriffi, nelle ronde e magari nella liberalizzazione delle armi che tanto piacerebbe a tanti cultori della sicurezza in "salsa leghista". E si è visto infatti il successo delle ronde dove sono partite e poi sono scomparse o ancora la sicurezza portata dalle armi negli Stati Uniti».

Il sindaco ricorda che si batte «quotidianamente per eliminare o ridurre ogni forma di degrado, mantenendo a livelli record la spesa sociale. Per il resto si può dire quello che si vuole ma la crisi economica nazionale non la può risolvere il Comune. E alla repressione dei crimini ci pensano le forze dell'ordine, anche se con sempre meno risorse a disposizione. E alle manifestazioni di chi lamentava di non avere nemmeno i fondi per il carburante delle volanti, io ero presente: altri direi proprio di no».

Bonifazi raccomanda di «mantenere sempre alta l'attenzione senza minimizzare mai nessun atto illegale. Grosseto è una città vivibile, dove si può passeggiare ovunque ma che vive purtroppo fenomeni di criminalità presenti ovunque e non estranei alla crisi economica. Forse per alcuni assecondare l'immagine opposta, quella di una situazione fuori controllo, incuranti dei danni persino maggiori che si provocano rispetto al reale aumento di alcuni reati, è un richiamo troppo invitante».

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