Finanza
La frana avanza inesorabile
Roccalbegna: nuove preoccupazioni per gli Zamperini ma il Comune apre una strada alternativa
ROCCALBEGNA. La frana di Roccalbegna, che sta interessando 40 ettari di terreno agricolo e che ha già inghiottito recinti per pecore, capannino, fontanile, oltre che a disseminare il terreno di frangiture, di strettoie, di voragini, continua a camminare sotto gli occhi increduli e disperati degli allevatori Ivana Giannelli e Aldo Zamperini, del podere Le Buche.
Una frana che parte da un’altezza di 40 metri, in località Grancalino, e sta facendo slittare tutto il terreno interessato dall’enorme corpo di terra verso il torrente Armancione, che erodendo la scarpata, crea dei vuoti che il terreno soprastante va a riempire. E in un giorno, quei pascoli così cari alla famiglia Zamperini che da essi trae il sostentamento per il gregge di circa 200 capi, si sono mossi di altri 4 metri: «Ho sistemato dei paletti e dei segnali per vedere quanto questa frana sta scorrendo - spiega Aldo - e da ieri a stamattina (venerdì, ndc) lo scivolamento è stato di circa 4 metri. Che fra l’altro ha già provocato la caduta di una cantonata del poderino di un altro proprietario, Ulio Giardi. Ma fin da ieri avevamo visto che era in bilico e che, ne sono certo, è destinato a venir giù. Noi abbiamo trasferito il gregge al podere soprastante, quello di nostra proprietà, dove abbiamo un altro capanno per le pecore. Ma il fatto è che lì non c’è strada per spostarsi e soprattutto per trasferire il latte munto al caseificio. So che Sindaco, amministrazione di Roccalbegna e Unione dei comuni si stanno attivando per crearci un accesso, e speriamo che facciano presto. Noi siamo alla disperazione».
La strada alternativa, se il tempo reggerà, potrebbe arrivare fra una settimana, come spiega il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli, che con l’assessore Fabiana Fabbreschi e coi tecnici del Comune e dell’Unione è tornato più volte sul posto per trovare una soluzione rapida: «Siamo tutti increduli - afferma Galli - perché una situazione del genere non l’avevamo mai vista. Frane sì, ma non così e di tale entità. In quella piana sta crollando tutto. La famiglia Zamperini e gli animali che possiede, sono isolati, allo stremo. E’ necessario trovare una strada di collegamento. Stamani (venerdì, ndc) - prosegue Galli - noi del Comune insieme coi responsabili della Protezione civile dell’Unione siamo stati sul posto e abbiamo individuato un percorso che potrebbe costituire una bretella fra la strada di Fonte Giannella e i campi degli Zamperini. Si tratta di circa 400 metri di una vecchissima strada, quella di Sant’Antonio, ormai dismessa, che abbiamo in animo di ripristinare. Si trova a monte della frana, in una zona che sembra incolume dal vasto smottamento. Il geometra degli Zamperini sta già predisponendo un progetto di risistemazione del tracciato, abbandonato da tempo e che in questo stato risulta impercorribile. Non appena pronto presenteremo il progetto alla conferenza dei servizi e si spera in una immediata approvazione. E’ vero che la strada di Sant’Antonio è in una zona classificata Sic e Sir, ma è anche vero che in casi del genere, per ragioni di somma urgenza, gli ostacoli dovrebbero essere superati senza scosse».
La strada, una volta ripulita («non ci dovrebbero essere massi particolari da togliere né lavori eccezionali da fare», spiega e si augura Galli), mettendo in collegamento il primo annesso agricolo del podere Le Buche, con la strada di Fonte Giannella, darà la possibilità agli allevatori di poter conferire il latte al mezzo di raccolta del caseificio, latte che è la spina nel fianco dei coniugi Zamperini. E la vecchia strada di accesso? «Io credo, spiega il sindaco Galli, che quella strada non sarà possibile ripristinarla mai più, nemmeno quando la frana sarà ferma. Infatti vi sono, nel tracciato vere e proprie voragini, il tracciato è stato sconvolto del tutto e in modo irreparabile. Forse quando ci potremo rimettere mano, potremo (ma non ne sono sicuro), creare un corridoio per il passaggio di un cavallo. E sarebbe utilissimo nel caso specifico, visto che i coniugi Zamperini si muovono nella proprietà con questo mezzo di trasporto».
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