Sicurezza
Agriturismi isolati, al Potentino non si passa
Seggiano ha chiesto lo stato di calamità naturale, lunedì sopralluogo con un geologo
SEGGIANO. Continua ad essere molto complicata la situazione per le attività commerciali e agricole di Potentino, a Seggiano. E’ infatti franata la strada principale che collega la zona degli agriturismi con la statale provinciale 130, la “Strada della Sugherella”.
Il movimento è iniziato il fine settimana scorso, tant’è che domenica la strada è stata immediatamente chiusa per precauzione. Bloccata quindi la viabilità di un luogo molto frequentato perché proprio in questa zona si trovano il Castello di Potentino, l’Azienda Agricola Hortolanus, l’Agriturismo Poggio Velluto, l’Agriturismo Podere Colombaio e Villa Gaia, oltre ad altri agriturismi sparsi, molte case private e appezzamenti di terra che molti seggianesi e forestieri possiedono. La viabilità è stata deviata a Poggio Ferro, gli abitanti di Potentino possono utilizzare la strada che passa davanti all’Agriturismo Le Casacce, per metà asfaltata e per metà a sterro, che allunga notevolmente le distanze, da uno a ben 5 chilometri.
La strada supplementare è larga solo tre metri. Il tecnico del Comune di Seggiano insieme all’autista dello scuolabus hanno fatto una prova e hanno visto che il pullmino scolastico riesce fortunatamente a passare, ma se dovesse transitare un camion più grosso, come ad esempio quello dei vigili del fuoco, non ci riuscirebbe.
Emiliano Giustini, tecnico del Comune sottolinea che subito sono stati avvisati gli organi competenti: «Abbiamo contattato via e-mail Prefettura, Unione dei Comuni, Enel, Telecom, Acquedotto, Peschiera e anche Autorità per il servizio di gestione rifiuti, chiedendo di togliere e di spostare i cassonetti perché il camion che si occupa del ritiro dei rifiuti ha difficoltà ad arrivare causa la strada stretta. Inoltre il Comune ha deciso di liquidare subito con un anticipo sul 30% che solitamente è dovuto alla manutenzione strade, per aggiustare al più presto questa frana che si muove molto velocemente e che a oggi ha uno smottamento di 80 cm». Chiesta la calamità naturale, lunedì sopralluogo con il geologo Caselli.
Erikca Comina
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