Il Tirreno

Grosseto

«Inghiottiti dalla frana 40 anni di lavoro»

«Inghiottiti dalla frana 40 anni di lavoro»

La disperazione dei proprietari del podere: la strada non c’è più, non possiamo portare il latte

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ROCCALBEGNA. «40 anni di lavoro inghiottiti da una frana». Lo dice con le lacrime agli occhi, Ivana Giannelli, allevatrice di Roccalbegna, che viene da una secolare tradizione familiare di allevatori e contadini. E che mai aveva visto il marito Aldo tanto sconvolto e disperato: «Martedì mattina – racconta Aldo – sono arrivato all’imbocco della strada, davanti al pascolo ed ho visto una linea scura, una riga di terra sul prato, come una ferita che attraversava tutto il campo. Il campo sembrava avesse rughe dappertutto. La terra continuava a scivolare giù, creando spaccature profonde e danni ai pali, agli edifici, ai recinti. Nell’arco di 1 giorno, il movimento del terreno si è inghiottito pure il recinto delle pecore». «L’avevamo pagato 5000 euro – aggiunge Ivana – per proteggere le pecore dai predatori. E ora come facciamo? Dove le mettiamo? Come le raggiungiamo? Non sappiamo come trasportare il latte della mungitura e quella è la nostra principale risorsa di guadagno. Adesso, poi stanno per figliarci le pecore e dove mettiamo il gregge con gli agnelli? Non bastava il lupo. Adesso anche la frana. La terra si è inghiottita ogni cosa». Il podere Le Buche si trova a un tiro di schioppo da Roccalbegna, poco prima di Santa Caterina: «Secondo me – afferma Aldo – c’è il rischio che questo smottamento arrivi fino alla provinciale. Da un’ora all’altra vediamo il paesaggio trasformarsi e la terra scricchiola e trema. Sentiamo il rumore delle radici degli alberi, è sparito un lavatoio vicino al capanno. Sotto, deve essere tutto pieno di acqua e se mettiamo il piede nelle fessure del terreno, sentiamo acqua e fango. Ieri (mercoledì ndc), alle 15, è cascato giù il capannino. Adesso è un ammasso di macerie. E anche il poderino di Giardi farà la stessa fine. Martedì l’ho subito avvertito, che venisse a togliere il trattore che vi tiene dentro e altri attrezzi. E anche noi abbiamo appoggiato alcuni mezzi al lato della strada». Ivana pensa alle sue pecore e agli agnellini che fra un mese nasceranno: «Avevamo pensato di caricare il gregge su un camion e portarlo dai nostri parenti qua vicino. O da amici. Sappiamo che ci darebbero una mano, ma poi? Come facciamo? Se non riusciamo a ottenere una strada alternativa, è la fine. Sono tre giorni che non conferiamo il latte al caseificio». Intanto, a Roccalbegna, le frane costellano il territorio un po’ ovunque: la strada provinciale ha ceduto in 3-4 punti, e a Triana “muove un campo”. Le mura di Cana sono cadute e a Roccalbegna la strada sotto la grotta della Madonna è transennata. (f.b.)

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