Il dolore
Inceneritore, si decide la prossima estate
FOLLONICA. Il Consiglio di Stato non ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Follonica contro l'inceneritore di Scarlino. L'udienza si è tenuta nei giorni scorsi ma il...
FOLLONICA. Il Consiglio di Stato non ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Follonica contro l'inceneritore di Scarlino.
L'udienza si è tenuta nei giorni scorsi ma il collegio ha deciso di rimandare tutto alla prossima estate, fissando la data all'8 luglio quando entrerà nel merito dei ricorsi presentati contro le nuove autorizzazioni rilasciate all'impianto dalla Provincia di Grosseto.
In questa seconda parte della saga, infatti, il Tar ha dato ragione a Scarlino Energia in primo grado, contrariamente a quanto accaduto nel novembre 2011, quando accolse le richieste dell'amministrazione follonichese e degli ambientalisti, facendo chiudere i battenti all'inceneritore e facendo partire da capo l'iter per il rilascio delle autorizzazioni Via e Aia.
Questa volta invece l'ha spuntata la società, forte del fatto di essersi scissa in due soggetti diversi: una proprietaria dell'impianto e una gestrice. E dato che i nuovi ricorsi era basato sulla seconda mentre le autorizzazioni sono state intestate alla prima, secondo il tribunale si è venuto a creare un "mancato interesse" e ha respinto i ricorsi. Ambientalisti e Comune comunque non si sono dati per vinti e hanno portato la questione in secondo grado amministrativo, al Consiglio di Stato.
L'amministrazione di Follonica, in più, ha richiesto anche la sospensiva delle autorizzazioni, così da bloccare l'impianto fino alla decisione definitiva del tribunale. Richiesta negata pochi giorni fa, quando il collegio romano ha rimandato tutto al prossimo 8 luglio, quando anche questa seconda parte della saga inceneritore di Scarlino giungerà alla fine.
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