Sicurezza
Cimitero nel limbo Venti tombe al buio e “lucine” fai-da-te
Orbetello, proteste per la manutenzione carente delle lapidi L’alluvione avrebbe ritardato l’affidamento dell’appalto
ORBETELLO. «Non conosco il latino, ma mi sembra si dica lux fiat, lux fuit e invece qui lux non fuit», scherza su una signora orbetellana, evocando un passo della Genesi. La luce di cui stiamo parlando è la luce votiva delle tombe del cimitero di Orbetello, dove una ventina di sepolcri sono al buio.
«I miei suoceri - spiega la donna - sono in queste condizioni ormai da prima di Natale. Mio marito pensando si trattasse di una lampadina bruciata ha provato a cambiarla da solo, visto che nessuno interveniva ma nulla, tutto è rimasto spento». Il coniuge racconta di aver anche chiamato la ditta di Empoli che si occupava della manutenzione della luce votiva.
«Ho chiamato la ditta - racconta - minacciando di non pagare la quota annuale, e mi hanno detto che avrebbero mandato qualcuno a vedere ma io non ho visto nessuna riparazione». La signora racconta che sempre il marito ha fatto un giro al cimitero contando circa una ventina, se non di più, di tombe senza illuminazione, «tanto che qualcuno, stanco di aspettare l’intervento di chi di dovere, ha provveduto a collegare da solo un filo che va dalla scatola di derivazione fino alla lampadina, pur di non far restare il suo caro al buio. Abbiamo fatto presente la situazione - continua la donna - e ci hanno detto che per il servizio di manutenzione era stato chiamato un elettricista di Orbetello che però per sei mesi non ha accettato. Dunque a chi spetta adesso la manutenzione?».
In una delibera di giunta del dicembre 2013 riguardante la “gestione del servizio di illuminazione votiva nelle aree cimiteriali di Orbetello e Talamone” si legge che il contratto era affidato per l’anno 2012 a una ditta di Empoli, e si doveva concludere in data 31 dicembre 2012. A ottobre l’amministrazione comunale ha dato indirizzo ai dirigenti di procedere per i contratti di appalto in scadenza a dicembre 2012, ma l’evento alluvionale di novembre ha monopolizzato l’impegno del settore pianificazione territoriale e lavori pubblici nelle procedure di somma urgenza adottate per far tornare a normalità il territorio. Il servizio di manutenzione si è trovato in grosse difficoltà e non è stato possibile affrontare con tempestività le procedure di affidamento tanto che l'impresa di Empoli ha continuato a sostenere le spese di energie elettrica e servizio degli impianti cimiteriali gestendo gli impianti senza però procedere al pagamento del canone di gestione come previsto dal contratto 2012. Adesso «gli appalti sono in una fase di transizione, scadendo a giugno 2014» disse l'assesore Chiavetta. Fatto sta che al momento non si riesce a capire nemmeno a chi spetta cambiare una lampadina. Il cimitero, peraltro, ha molte altre situazioni critiche: dai muretti da rifare ai rovi da tagliare che rischiano di far inciampare i visitatori del cimitero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google