La manifestazione
Sindaci al governo: «Qui non la vogliamo»
MONTE AMIATA. L’Amiata e la Val d’Orcia dicono un secco no all’ipotesi di ulteriore sfruttamento geotermico del territorio, predispongono un documento da approvare nei consigli comunali e chiedono...
MONTE AMIATA. L’Amiata e la Val d’Orcia dicono un secco no all’ipotesi di ulteriore sfruttamento geotermico del territorio, predispongono un documento da approvare nei consigli comunali e chiedono che gli enti locali siano sentiti tutte le volte che si ipotizza lo sfruttamento del proprio territorio.
I sindaci di Arcidosso, Castel del Piano, Seggiano, Cinigiano, San Giovanni d’Asso, Montalcino, San Quirico d’Orcia e Castiglion d’Orcia, che si piccano di far passare la buona pratica democratica che per lo meno le comunità possano dire la loro di fronte ad azioni invasive dei territori, si sono incontrati il 7 febbraio a Montenero d’Orcia per discutere dei permessi di ricerca geotermica a basse e medie entalpie, rilasciate dalla Regione.
Tutti i sindaci hanno concordato di avviare un confronto con la Regione per salvaguardare le scelte di sviluppo sulle quali da decenni istituzioni e imprese concentrano ingenti risorse. Infatti, la valorizzazione del territorio, la salvaguardia ambientale, la difesa della produzione di qualità attraverso l’acquisizione di marchi come Dop, Doc, Igp, rappresentano i tratti di queste azioni politico economiche.
I sindaci hanno stilato anche un documento da portare all’approvazione dei rispettivi consigli comunali che costituirà la base di confronto con Regione e governo. Il documento parte dalla premessa che 30 richieste di ricerca sono pervenute alla Regione e i progetti di ricerca, ad oggi, risultano essere in fase diversa di attuazione e di procedure autorizzative. L’unico progetto di ricerca autorizzato con la Via è il Montalcino e coinvolge i comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Cinigiano e Montalcino.
Il documento istituzionale ribadisce che «i Comuni interessati hanno espresso nelle fase di Via il loro voto contrario e che, per questa ragione, la Via regionale è stata rilasciata dalla giunta solo in considerazione della metodica non invasiva delle operazioni».
Il documento, però, punta l’attenzione al progetto pilota “Montenero” della società Gesto srl, che prevede di realizzare un impianto pilota di sfruttamento geotermico binario da 5 Mw. Il documento ribadisce il no dei sindaci «alla realizzazione di impianti che contrastino con gli indirizzi di sviluppo sui quali da anni stiamo lavorando per i nostri territori», chiede alla Regione d’introdurre «norme stringenti per quanto riguarda le zone ad alto valore naturalistico e ambientale», chiede un tavolo di confronto preventivo «che consenta di rapportarsi unitariamente alle fasi autorizzative che il ministero dell’Ambiente dovrà intraprendere, in cui dare la possibilità agli enti locali di ribadire le proprie posizioni», e chiede alla Regione di farsi parte attiva presso il ministero perché «venga assicurato un confronto preventivo con i territori».
Fiora Bonelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google