Sicurezza
«Rischio idro-geologico elevato» L’allarme del primo cittadino
Il sindaco Renzo Verdi è stato svegliato alle 4 del mattino dai carabinieri ed è andato subito alla villa Tanti gli interventi in cantiere ma il terreno non riesce più ad assorbire tutta l’acqua caduta
SANTA FIORA. «Tutto il territorio è sotto rischio idro-geologico». Non lascia spazio ad altri tipi di ragionamenti, il sindaco di santa Fiora Renzo Verdi. Maicol Biccellari ha la stessa età del figlio del primo cittadino. «Sono venuti i carabinieri a chiamarmi a casa - dice - quando sono arrivato a Bagnore i soccorritori erano già al lavoro. Ho temuto il peggio, ora tiro un sospiro di sollievo». È la tensione che si abbassa, che scende poco a poco. Nella sua stanza del palazzo comunale, il sindaco guarda fuori dalla finestra. Ha gli occhi al cielo: le nuvole non se ne sono ancora andate. «Il problema seri è la quantità di acqua caduta - dice - È da dicembre che non fa altro che piovere, il terreno non riesce più ad assorbire tutta questa acqua e anche quando spunta il sole ristabilire l’equilibrio è difficile». Eppure, di interventi in cantiere, ce ne sono molti nel comune amiatino guidato da Renzo Verdi. Proprio ieri è stata aperta la busta con l’aggiudicazione dei lavori per la sistemazione della frana che tre anni fa si verificò a Casa di Peccioli, a Selva di Santa Fiora. Un fronte di quasi trecento metri, tonnellate di terra venute giù, sbriciolate come il pane secco grattato. «Il nostro obiettivo è quello della messa in sicurezza del territorio - dice - e di cantieri da inaugurare ne abbiamo diversi. Ma poi ci sono i territori aperti, tutte quelle zone nelle quali è difficile fare prevenzione».
Sulla vecchia provinciale che attraversa Bagnore, un borgo di case che si sviluppa lungo via Fratelli Cervi dove sorge la villetta travolta dalla frana, nessuno si aspettava un evento del genere. C’era un vecchio essiccatoio al posto di quella casa a due piani dove Maicol e la fidanzata Gloria erano andati a vivere insieme da appena quattro giorni. «È stata finita un paio di anni fa - dice Verdi - ed è stata costruita con tutte le condizioni di sicurezza necessarie. È vero, la provinciale passa sopra le vecchie cave di trachite e sull’argilla forte. Le estrazioni, fino a settant’anni fa sono state praticate. Ma quello che è successo a Bagnore ha davvero dell’incredibile». Dietro la villetta era stato realizzato un muro di contenimento alto due metri e mezzo. È venuto giù tutto, distruggendo la parte posteriore della villetta. Una tragedia sfiorata, quella di ieri mattina nella frazione amiatina, dove il paese si è svegliato al suono di un boato che non si era mai sentito. Hanno pensato al terremoto, e invece era terreno che non ha retto, probabilmente, alle pioggie di questi giorni ed è venuto giù. «La preoccupazione maggiore per il nostro territorio - dice ancora il sindaco - è quella di questi terreni che ormai sono saturi di acqua e che non ce la fanno nemmeno a farla uscire fuori quando spunta il sole».
Dalle quattro del mattino, il sindaco è stato per strada, tra le gente di Bagnore che in tutti i modi possibili e immaginabili ha cercato di dare una mano ai soccorritori. «Ho temuto il peggio - spiega - il padre di Maicol lo conosco da quando siamo bambini, siamo cresciuti insieme. E il ragazzo è amico di mio figlio. Gente perbene. È chiaro che il primo pensiero è stato rivolto alla famiglia di Maicol, a Sara, a Gloria e a Luca che sono riusciti a scappare da quella villetta. Ora che so che il ragazzo sta bene, posso tirare un sorriso di sollievo. Dovrà superare un trauma anche psicologicamente serio, ma gli staremo tutti vicino».
Maicol sta bene, il territorio un po’ meno. All’una e mezzo di ieri, la pioggia è tornata inesorabile a scendere. Il sindaco ha guardato ancora il cielo, prima di uscire dal Comune sospirando. «È una lotta continua quella contro le frane qua sull’Amiata - dice - gli interventi li facciamo continuamente ma il terreno ormai è saturo». La preoccupazione di Verdi ora riguarda anche le altre case, quelle che si affacciano sulla villetta travolta dalla rena. Sopra la villetta da dove Maicol è stato estratto vivo da sotto le macerie abita il consigliere comunale di Rifondazione Sergio Bovicelli. Non è stato evacuato, ieri, anche se prima di farlo rientrare in casa i vigili del fuoco hanno controllato la stabilità di quella casa.
«Il terreno si è mosso - dice ancora Verdi - Non potevamo prevedere che succedesse. Ma è successo, e la fortuna è che la tragedia, questa volta, l’abbiamo soltanto sfiorata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
