Il dolore
Rimborsi, Bertaggia replica ai “cecchini”
«Dicono che il mio esposto sui fanghi ha fatto sprecare soldi: il fango è quello che mi tirano addosso»
ORBETELLO. «Non penso di aver nessuna responsabilità sulla questione dei rimborsi agli alluvionati, il mio esposto sui fanghi aveva solo finalità di tutela della collettività».
Così Adriano Bertaggia riguardo l’ultima polemica sui rimborsi dell’alluvione. «Mi si accusa di essere la causa del fatto che gli alluvionati di Albinia non abbiano ancora preso i rimborsi per i danni causati dall’alluvione», ricorda Bertaggia. «Ma in tutta onestà non credo di avere nessuna responsabilità in merito, credo siano ben altri i soggetti che hanno questa responsabilità. E mi sarei anche stancato di questa continua macchina del fango che getta discredito su di me, sulla mia onestà e purtroppo anche su altri».
Bertaggia aveva presentato un esposto sull’opportunità della scelta del sito individuato per il deposito dei fanghi alluvionali, troppo vicino _a suo dire _ alle abitazioni e alla scuola. Inoltre evidenziava problemi con i camion usati per il trasporto, che lasciavano residui di fango sulla strada e non erano adeguatamente coperti; e con il sito, che non sarebbe stato sottoposto alle norme di vigilanza atte a impedirne l’accesso in quanto non adeguatamente recintato.
Per tutte queste, e per altre, motivazioni, Bertaggia aveva ritenuto opportuno muoversi presentando un esposto alla Procura della Repubblica.
«Come noto _ ricorda Bertaggia _ secondo le analisi fatte dalla Asl i fanghi non risultarono contaminati. Anzi, erano, e sottolineo per fortuna, innocui. Riguardo i soldi spesi per la loro rimozione poi, un milione di euro, io non ho nessuna colpa, i fanghi dovevano essere rimossi comunque anche se io non avessi fatto nulla e, dunque questi soldi non sarebbero andati di certo agli alluvionati. Il sito scelto doveva essere ripristinato anche senza il mio intervento, poiché questo era già previsto in virtù di una ordinanza sindacale emessa dal sindaco, che prevedeva la temporaneità del sito. Se, fosse stato individuato un sito più idoneo e definitivo sin da subito, sarebbero stati tutti soldi risparmiati».
Bertaggia tiene poi a precisare una cosa: «So cosa si intende quando parlo di alluvione e di rimborsi, e delle problematiche a essi correlate. Anche i miei genitori sono stati vittime dell’alluvione, mai avrei fatto qualcosa che arrecasse pregiudizio a loro o ad altri nelle loro stesse condizioni. So cosa significa dover lottare per avere anche un euro di risarcimento. Ho agito _ conclude Bertaggia _ in tutta coscienza, convinto di agire nell’interesse di tutti e per la salvaguardia della salute di tutti. Questo mi interessa sottolineare e far sapere alla popolazione di Albinia. Sul fango gettato addosso alla mia persona non posso fare purtroppo altro che questo».
Un nuovo capitolo avvelenato, dunque, della ormai spinosa questione dei rimborsi agli alluvionati. (i.a.)
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