Attenzione
Lupi e greggi, la Regione pensa a un piano
FIRENZE. Lupi e predatori: presto un piano della Regione in accordo con agricoltori e ambientalisti. La Regione ha in animo di trovare una soluzione al problema che sta distruggendo un’economia di...
FIRENZE. Lupi e predatori: presto un piano della Regione in accordo con agricoltori e ambientalisti. La Regione ha in animo di trovare una soluzione al problema che sta distruggendo un’economia di prim’ordine in Maremma e in Amiata, quella dell’allevamento. E per farlo cerca di tenere l’ago della bilancia in equilibrio, rassicurando da un lato gli ambientalisti, preoccupati del crescendo di violenza contro i lupi (negli ultimi mesi ne sono stati uccisi 8) e dall’altro rispondendo agli allevatori sui risarcimenti e sugli esosi prezzi dello smaltimento carcasse.
Per sapere come si concretizzerà il progetto bisogna attendere una comunicazione in giunta che sarà effettuata a breve per formalizzare le linee di intervento. Questo l’impegno preso dagli assessori all’Agricoltura e foreste, Gianni Salvadori, e all’Ambiente Anna Rita Bramerini, che in questi giorni hanno incontrato a più riprese le associazioni degli agricoltori e allevatori, quelle degli ambientalisti e animalisti e i rappresentanti degli enti locali più interessati al fenomeno.
In tutte le riunioni i due assessori hanno premesso, come condizione irrinunciabile, che la Regione non è disponibile a interventi che vadano nella direzione del contenimento del lupo, specie protetta dalla normativa europea e italiana. Con uguale decisione è stato anche sottolineato il valore della attività di allevamento, decisivo anche per il presidio di zone marginali e per il contrasto al dissesto idrogeologico, e la necessità di tutelare le greggi e gli allevatori dagli attacchi dei predatori.
Alle associazioni è stato chiesto un impegno a collaborare per trovare soluzioni condivise. Analogo impegno è stato chiesto agli enti territoriali, mentre è imminente la presentazione del monitoraggio faunistico svolto dal Centro interuniversitario di ricerca sulla selvaggina e sui miglioramenti ambientali a fini faunistici per conto della Regione, che servirà come base scientifica per affrontare la questione.
Che l'impegno della Regione sarà ad ampio raggio è dimostrato dal fatto che sarà articolato su tre assessorati. Le misure che si intendono adottare potranno poi essere contenute in un atto di intesa a firma di tutti i soggetti interessati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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