Giù dal letto alle 4 del mattino per portare secchi e carriole
SANTA FIORA. Bagnore è poco più di un borgo dove le persone si conoscono tutte. Dove anche alle quattro del mattino, se serve, c’è qualcuno disposto a dare una mano. I carabinieri, una volta arrivati...
SANTA FIORA. Bagnore è poco più di un borgo dove le persone si conoscono tutte. Dove anche alle quattro del mattino, se serve, c’è qualcuno disposto a dare una mano. I carabinieri, una volta arrivati sulla provinciale che porta a Santa Fiora, hanno svegliato i vicini per aiutare i soccorritori, i vigili del fuoco, che stavano cercando di estrarre dalle macerie quel ragazzo che continuava a chiedere aiuto.
«Quando i carabinieri mi hanno telefonato ho temuto davvero che fosse successo un disastro - racconta Federico Papi, il proprietario del forno che si affaccia proprio sulla casa dove vive Maicol si era trasferito da poco - Non credevo ai miei occhi quando sono arrivato in strada». Federico, come le altre persone che abitano lì vicine, si sono rimboccati subito le maniche. «Mi hanno chiesto di mettere a disposizione i secchi e la carriola - racconta - perché la quantità di materiale da portare via era davvero tanta e non bastavano i contenitori dei vigili del fuoco. C’era polvere dappertutto, c’era un’atmosfera surreale, sembrava ci fosse stato il terremoto».
Ieri mattina, a presidiare la casa erano state messe le transenne e i vigili del fuoco hanno interdetto anche alcuni camminamenti privati che sono lì dove la terra si è mossa. Poi è stata tutta una staffetta tra forze dell’ordine. Carabinieri, polizia stradale, vigili urbani e forestale hanno fatto avanti e indietro per continuare a controllare che tutto andasse bene, dopo il pericolo scampato della notte prima. Dopo la paura per quel ragazzo intrappolato che chiedeva aiuto con tutte le sue forze e che è riuscito a respirare grazie a una sacca d’aria che si era formata davanti al suo naso. Aria che significava vita, per il venticinquenne. Fuori da quella casa, i suoi vicini sono stati ad aspettare con il fiato sospeso. Poi, anche loro, hanno ripreso a respirare. (f.g.)
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