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Amiata, situazione critica Molte le strade pericolose

Amiata, situazione critica Molte le strade pericolose

A Castell’Azzara transito alternato al Cornacchino a causa di un avvallamento Lo scuolabus di Seggiano è potuto passare dopo lo sgombero di una piazzetta

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MONTE AMIATA. Dramma frane sull’Amiata, dove, giorno dopo giorno, si segnalano criticità importanti, che si assommano a quelle già esplose nei giorni scorsi di Roccalbegna, Cinigiano, Castel del Piano, Arcidosso, Montelaterone.

Ieri mattina, infatti, oltre alla gravissima situazione del costone di detriti e terra piombati su una casa di Bagnore, con tanta intensità da sfondare il muro dell’edificio, altre emergenze a Castell’Azzara e a Seggiano. A Castell’Azzara si tratta della strada comunale che si trova in prossimità della borgata del Cornacchino, per la quale il responsabile della viabilità dell’Unione dei comuni Amiata grossetana, Fabio Menchetti, ha dovuto fare un’ordinanza per un transito alternato. Il sindaco di Castell’Azzara, Marzio Mambrini, spiega che la strada è avvallata di circa 30-40 centimetri e che i tecnici suppongono che possa essere accaduto perché poco sotto vi sono le vecchie gallerie minerarie. Sempre a Castell’Azzara ancora un’altra frana nella provinciale in località Valle Cupa, che non è stata chiusa, ma dove un dislivello di circa 40 cm esige l’attenzione massima agli automobilisti.

A Seggiano, altro movimento franoso in località Poggiolo in una strada vicinale che serve gli appezzamenti e le imprese agricole, mentre la stessa amministrazione seggianese ha risolto il problema scuolabus. Infatti, in un primo momento era sembrato che lo scuolabus dovesse rinunciare a trasportare i ragazzi, dopo la chiusura, per una grossa frana di un costone sul fiume Vivo che ha eroso la scarpata, della strada della Sugherella, un tratto di viabilità importante per Seggiano che si collega, con la Sugherella, a Potentino, agli agriturismi sotto il paese e ai vari poderi della zona. Sembrava che il pulmino scolastico non sarebbe riuscito a passare nella strettoia della strada alternativa di Poggioferro e invece, grazie allo sgombero totale di auto dalla piazzetta del paese, il pulmino è riuscito a entrare pari pari nella strettoia stessa e quindi a garantire il servizio.

Per quanto riguarda il distacco -avvenuto ieri- di un enorme masso dal fianco della montagna, che si è fermato a circa 15 metri sopra la carreggiata della strada provincialeP 6 tra le località di Marroneto e Bagnolo, è lo stesso sindaco di Santa Fiora, Renzo Verdi, che rassicura la popolazione e che informa che la strada è stata riaperta: «I tecnici stanno svolgendo un lavoro continuo di monitoraggio, spiega; martedì sera, per precauzione, era stato deciso di chiudere completamente al traffico la Sp 6. Questa mattina (ieri, ndc), dopo un sopralluogo congiunto con i tecnici della Provincia e le forze dell’ordine abbiamo deciso di riaprire al traffico la strada, ma rimaniamo costantemente attenti al fine di vigilare, anche in questo caso, sulle eventuali evoluzioni della situazione. Per avere un contatto continuo con la popolazione, e poter intervenire tempestivamente in caso di ulteriori situazioni di pericolo invitiamo tutti i cittadini a segnalare situazioni pericolose o critiche ai seguenti numeri: ufficio tecnico 3280413106, sindaco 3280413121, polizia municipale 3280413112».

Fiora Bonelli

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