Attenzione
Un documento unitario per bloccare Terrarossa
Mpr scalda i muscoli sulla variante urbanistica e promuove un gruppo di lavoro «Ci rivolgiamo a tutte le forze politiche per stoppare la previsione dei 34 alloggi»
PORTO SANTO STEFANO. La variante delle polemiche torna al centro delle discussioni. Il Movimento per il Rinnovamento dell’Argentario (Mpr) vuol dire la sua sugli ultimi sviluppi della variante urbanistica di Terrarossa.
Stefano Solari sottolinea che su una scelta strategica come questa (37mila metri cubi di nuove volumetrie), il centrosinistra si presenta «diviso e confuso. Da una parte il presidente della Provincia che l’ha proposta e qualche personaggio che ne decanta le lodi, dall’altra tutte le forze politiche e i movimenti che si sono opposti». Fatta questa premessa, il movimento quel che vuol fare. «Un gruppo di lavoro per stendere un programma amministrativo che coinvolga le forze politiche, i movimenti, le associazioni culturali e i singoli individui, per costruire una proposta politica responsabile, trasparente e alternativa a quella attuale. Questo gruppo di lavoro vuole recuperare un rapporto positivo con tutte quelle forze che si sono divise in occasione delle ultime due elezioni e ribadire la propria autonomia dalle ingerenze e imposizioni provenienti dai vari partiti nazionali e da quei personaggi che tendono sempre più spesso a favorire soltanto i propri interessi». Al centro di questo ci saranno proprio gli aspetti relativi alla gestione del territorio, un territorio che in primo luogo deve fare i conti con la valorizzazione dell’enorme patrimonio edilizio esistente, in particolare le 4000 seconde case inutilizzate per la maggior parte dell’anno. Pensiamo che sia una follia puntare ancora su nuove espansioni edilizie, come quella dei 34 alloggi del Golf, che si configura come una vera speculazione edilizia. Il Mpr è convinto della necessità di programmare con strumenti urbanistici ispirati alla salvaguardia delle bellezze paesaggistiche, con interventi di manutenzione, risanamento e ristrutturazione mirati, specie sui cambi di destinazione da residenziale a turistico alberghiero; riaffermando ad esempio le linee qualificanti dell’Albergo Diffuso, che in altre realtà turistiche hanno segnato una svolta. Così ci saranno nuove opportunità di lavoro per piccole imprese edili, artigiani, commercianti e operatori turistici che potranno arginare l’inarrestabile declino dell’Argentario. Questo gruppo di lavoro organizzato dal Mpr proverà a predisporre insieme agli imprenditori e alle istituzioni locali un nuovo pacchetto turistico di integrazione mare-collina, con percorsi enogastronomici, naturalistici, archeologici, servizi di qualità e prezzi competitivi, per riattivare anche una bassa stagione». Intanto, sulla variante di Terrarossa, il Mpr sta per stendere un documento unitario da inviare all’assessore provinciale e regionale all'urbanistica e alla Soprintendenza per bloccare la previsione dei 34 alloggi al Golf.
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