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«Sul Ru astenuti per precauzione»

«Sul Ru astenuti per precauzione»

Rischio parentele tra decisori e cittadini, la minoranza non vota

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SANTA FIORA. C’è una “questione morale” osservata dalla minoranza dietro l’approvazione del Regolamento urbanistico di Santa Fiora. Al momento del voto, avvenuto nel consiglio comunale del 1º febbraio, i consiglieri di Rifondazione Comunista e Ripartiamo dalla Gente si sono alzati dai banchi rinunciando a partecipare alla discussione e alla votazione.

Il gesto ha preso spunto dall’articolo 17 dello statuto comunale che prevede l’obbligo di astensione per gli amministratori pubblici quando si discute e si vota su «delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado».

«A Santa Fiora, considerando che i residenti sono circa 2.700, è facile dedurre che parentele e affinità fino al quarto grado ragionevolmente riguardano pressoché tutta la popolazione – spiega il consigliere Sergio Bovicelli in una nota – quindi i consiglieri di minoranza, in una logica di precauzione, hanno deciso di non partecipare. Stessa considerazione non l’hanno fatta amministratori e consiglieri di maggioranza. Dubitiamo molto che non sussistano legami fino al quarto grado tra chi ha votato tali atti e i contenuti, quindi le destinazioni urbanistiche di case, terreni e altro; ma questo se acclarato è un argomento che per i suoi chiarimenti, riguarderà altri organismi».

Pare di capire, insomma, che seguendo alla lettera lo statuto a Santa Fiora non si potranno mai votare decisioni riguardanti questioni urbanistiche.

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