Finanza
Lite per amore, scarcerato
Coltellate all’alba in città: obbligo di dimora a Castell’Azzara
FOLLONICA. Marco Sgrilli, il quarantaduenne accusato di aver tentato di uccidere con un coltello a serramanico il suo rivale in amore, un venticinquenne di Follonica, ha lasciato ieri il carcere, dopo l’udienza di convalida dell’arresto, celebrata dal gip Marco Bilisari. Per lui infatti, è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di Castell’Azzara, dove Sgrilli ha una casa. Difeso dagli avvocati Davide Novelli e Roberto Cerboni, l’uomo ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari. Spiegando che sì, l’aggressione è maturata nel contesto di un amore finito e di una nuova relazione che la sua ex compagna aveva con il venticinquenne, ma che le cose non sono andate come la Procura ha ricostruito in un primo momento.
L’accusa per Sgrilli resta comunque quella di tentato omicidio, ma l’uomo avrebbe fornito elementi utili per chiarire chi avesse portato fuori dalla sua casa quel coltello e perché. Intanto, l’ex commerciante di Massa Marittima ha potuto lasciare il carcere di via Saffi dove era stato portato sabato mattina, dopo che si era fatto visitare all’ospedale di massa Marittima. L’aggressione era avvenuta alle 5.30 del mattino quando il rivale in amore, un venticinquenne di Follonica, si era presentato sotto casa dell’uomo chiedendogli di uscire di casa e chiarire un litigio avvenuto il pomeriggio precedente. Una lite d’amore, finita nel sangue, con il venticinquenne colpito da una coltellata all’addome. (f.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google