Gioco
L’opposizione: «Tassa di soggiorno, colpo di grazia all’economia»
Dopo l’introduzione della tassa di soggiorno nel comune di Orbetello, subito si sono scatenate le polemiche. Ieri sono intervenuti i commercianti, contrari al “balzello”. Ora prende la parola il...
Dopo l’introduzione della tassa di soggiorno nel comune di Orbetello, subito si sono scatenate le polemiche. Ieri sono intervenuti i commercianti, contrari al “balzello”. Ora prende la parola il leader dell’opposizione consiliare di Oltre Il Polo, Andrea Casamenti, insieme a Chiara Piccini e Roberto Berardi.
«A maggio 2011 - dicono tutti e tre, Casamenti, Piccini e Berardi - il sindaco Paffetti dichiarò “nessuna tassa di soggiorno sarà mai applicata”. Un inganno agli elettori - attaccano loro - dopo la decisione comunicata dal vicesindaco Marcello Stoppa di applicarla e con misure fino a 3 euro per persona al giorno. Applicando la tassa, l’amministrazione dà il colpo di grazia all’economia del Comune. Qualcuno poi si è dimenticato che Orbetello è l’unico Comune del comprensorio ad applicarla; dopo l’alluvione questa tassa è una follia poiché molti albergatori, operatori del turismo e commercianti stavano cercando di rimettersi in piedi dopo avere assunto debiti senza nessun risarcimento. Un territorio che in questo momento non attira, figurarsi con una tassa. È sconvolgente questa decisone presa senza informare nei particolari della scelta, gli operatori del settore, prima della conferenza in cui si è annunciato il tutto. Molte delle prenotazioni sono già state fatte; la tassa - continuano i tre - la pagheranno gli operatori di tasca propria per non far fuggire i turisti. Sui i soldi totalmente reinvestiti non riescono a chiudere il bilancio di previsione 2014 per molti buchi, quindi parte di quella tassa rischia di coprire questi buchi; i soldi della tassa devono essere rinvestiti in settori obbligatori legati a turismo e altro, ma basta prendere parte delle entrate della tassa e metterli in quei capitoli di spesa già finanziati di parte corrente sul turismo; a quel punto i soldi risparmiati sui capitoli di spesa di turismo perché sostituiti dalla tassa di soggiorno si possono utilizzare come si vuole per coprire buchi di bilancio».
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