Il Tirreno

Grosseto

Discoteca e set tv Ecco il futuro della Sala Eden

di Maurizio Bernardini
Discoteca e set tv Ecco il futuro della Sala Eden

Lo storico locale sulle Mura aggiudicato a ditta viareggina che offre più soldi e promette «musica, glamour, artisti».

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GROSSETO. La sala Eden non è più grossetana. Cambiano i tempi, arrivano nuove sfide. A sbaragliare la concorrenza degli altri tre pretendenti che si erano messi in gioco è la Capital communication srl, società viareggina con intensi legami nel Milanese. Si tratta di una grossa realtà che, tra le altre cose, produce format televisivi di livello regionale e nazionale.

Ieri in Comune, all’apertura delle buste con le offerte economiche, quella della Capital è risultata la più vantaggiosa e qualcuno ha sobbalzato sulla sedia: è stato un mezzo colpo di scena, tanto che pure il patron dell’azienda, Claudio Barbieri, si è detto sorpreso. Il rialzo offerto dall’impresa viareggina è stato del 30,21 per cento, su un canone annuo base di quasi 28mila euro. Sul piatto la Capital ha messo circa 3mila euro al mese per i prossimi 18 anni (il contratto è un 9+9) e questo è bastato a far cedere il Comune.

Eppure, la valutazione progettuale non era stata ritenuta dalla commissione tra le migliori: meglio della società viareggina si erano piazzate due delle altre tre concorrenti (vedi box, ndc). Ma tant’è. Ora è il momento delle verifiche di rito, soprattutto legate alla capacità degli aggiudicatari a contrarre con la pubblica amministrazione. Ci vorrà poco meno di un mese. Poi l’affare, oggi provvisorio, diverrà definitivo e sul contratto di gestione arriveranno le firme.

La storica balera della città, quell’Eden che ha visto sbocciare sentimenti importanti e infrangere cuori sta per rinascere. È chiusa da 20 mesi. A un pugno di giorni dalla festa degli innamorati, San Valentino, la balera dei maremmani sembra aver trovato marito.

Se sarà amore eterno lo dirà il tempo. Per adesso abbiamo fatto un paio di domande a Claudio Barbieri, il titolare dell’azienda aggiudicataria.

Barbieri, complimenti. Cosa vi ha spinto a investire a Grosseto?

«Avevamo fatto un’analisi di mercato e visto che c’era tanta domanda e nessuna offerta».

Per che cosa? Cosa diventerà l’Eden?

«È prematuro dire cosa diventerà. Avremmo preferito prevalere sulla parte tecnica che non economica. Ma posso dire che il progetto c’è: conosciamo il valore della sala da ballo e rispetteremo questo, ma porteremo qualcosa di originale, di nuovo. Sia come struttura, arredamento, format, tendenza di una discoteca nazionale».

Ma lì si ballerà ancora?

«Assolutamente sì. Inoltre potremo usare la sala come studio televisivo».

Prima Ci sono da fare dei lavori.

«Sì, c’è da aggiornare struttura e impianti: tecnica, ingegneristica, ambientale».

Assumerete personale?

«Un responsabile per ogni settore: drink, food, cassa, sicurezza. E ogni responsabile avrà quattro o cinque persone da gestire. Un gruppo di venti, trenta dipendenti credo sia il minimo per un’idea di questo tipo. Penso a un bando tra le aziende locali per affidare questi settori».

Avete già stretto accordi con professionisti della zona?

«No, per scaramanzia non abbiamo parlato con nessuno. Per fare un progetto serio su di una struttura così ci vogliono investimenti importanti e si deve stare attenti a non sbagliare. Dobbiamo soddisfare le esigenze di una realtà che, detto onestamente, conosciamo poco».

Cosa si sente di promettere ai grossetani?

«Divertimento, musica, glamour. Prometto di far vivere un ambiente che manca, un punto di ritrovo in cui si può ascoltare buona musica, conoscere persone e convivere con gli altri. Abbiamo anche in mente di portare artisti noti».

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