Sicurezza
Cadavere senza nome portato dal mare
Era sulla spiaggia di Pratoranieri in avanzato stato di decomposizione. Potrebbero essere i resti di un uomo, oggi l’autopsia
FOLLONICA. Le onde continuavano ad infrangersi su quel corpo portato dal mare. Gli arti mangiati dall'acqua, il volto irriconoscibile e solo un calzino logoro, rimasto attaccato a quei resti: la scena che si è trovata di fronte una giovane follonichese (la prima che ha dato l'allarme ieri mattina) era veramente straziante. Era la morte, quella brutta, quella che non si può fare a meno di non guardare con terrore. Era la morte, lì, abbandonata su quel tratto di litorale disseminato di stecchi, di bottiglie. Di un’altra carcassa, quella di un cane che si era lasciato morire lì, anche lui sulla spiaggia.
Una ragazza, ieri mattina, aveva scelto quel posto proprio per fare due passi con il suo, di cani. Stava passeggiando sulla spiaggia all’altezza del Golfo del Sole (zona Pratoranieri) quando, spinta dall'amico a quattro zampe ha notato una presenza strana sulla battigia: si è avvicinata, dopo aver legato il suo cane che era rimasto immobile davanti a quel corpo e ha capito che si trattava di un cadavere. I muscoli della sua faccia si sono contratti. In quel corpo c’era tutto il peso dell’irrimediabile, di quello che non potrà mai più tornare come prima.
Ha chiamato i carabinieri, che sono arrivati di corsa a vedere. «Noi – spiegano dalla struttura ricettiva che si affaccia su quel tratto di litorale – non ci siamo accorti di nulla, siamo stati avvertiti dalle forze dell'ordine visto che la spiaggia è proprio di fronte al nostro villaggio, ma non è di nostra competenza».
Il villaggio è chiuso, in inverno. Ci sono soltanto alcuni operai che stanno facendo in questi giorni lavori per la manutenzione in vista della riapertura. Non avevano visto nulla loro. Non si erano accorti di quel corpo che le onde avevano adagiato sulla battigia. Arrivato forse con le mareggiate di due giorni fa da chissà dove. Sulla spiaggia, i carabinieri sono arrivati subito insieme alla polizia municipale e alla guardia costiera: i militari sono andati sulla spiaggia per capire che cosa fosse accaduto e purtroppo hanno constatato che quella segnalazione corrispondeva al vero. Accanto alla torretta del bagnino hanno trovato un corpo in uno stato di decomposizione tale da rendere impossibile anche solo capire se si trattasse di un uomo o di una donna. Il cadavere completamente saponificato, non aveva neppure più tutti gli arti, braccia e gambe erano a metà e il viso era irriconoscibile. Da una prima ricognizione pare essere un uomo su un metro e ottanta. Oggi, all’obitorio del Misericordia si svolgerà l’autopsia su quei resti e verrà anche fatto l’esame del dna. Poi, forse, quel corpo finito sulla spiaggia di Pratoranieri avrà un nome e un volto. Considerata la mareggiata di due giorni fa, quel corpo potrebbe essere arrivato anche da molto lontano: Follonica infatti si trova di fronte all'isola dell'Elba e vicino a Piombino e a Punta Ala. Forti raffiche di vento hanno caratterizzato tutta la giornata di lunedì: il mare era marrone tanta era la forza che lo agitava. Non è da escludere neppure che il corpo sia arrivato dall'entroterra portato dai corsi d'acqua che sfociano nel mare: il punto dove il cadavere è stato ritrovato è di fronte ad una scogliera, quindi potrebbe anche essere rimasto dietro a quei sassi per giorni per poi con la mareggiata di lunedì essere arrivato fino a riva. Le indagini dei carabinieri, sono coordinate dal pm Laura D’Amelio.
Quel corpo senza braccia e senza quasi più gambe, con un calzino ancora in piedi, è stato portato via dall'impresa funebre follonichese Vanni Terramoccia Tosi e ora è all’obitorio di Grosseto in cerca di un’identità. E di un posto dove essere sepolto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
