La manifestazione
«Ora riprendiamoci la città»
Nasce “Gente di Grosseto”, associazione che punta al senso di appartenenza
GROSSETO. Il lancio di palloncini arancioni, il colore scelto da Gente di Grosseto, fa da contorno alla nascita di una nuova avventura in città, un’associazione che si presenta ufficialmente e punta a fare rete a carattere regionale. Non più spettatori della vecchia politica ma protagonisti disposti a mettere idee in campo, stanchi di un sistema partitocratico sempre più lontano dalla gente. «Non crediamo che sia tutto da buttare nell'attuale politica - spiega il presidente Leonardo Culicchi -. Piuttosto si tratta di recuperare un rapporto che oggi manca, andando a discutere tra la gente. Il nostro intento è quello di far circolare le idee, perché Grosseto non può essere realtà bloccata e gli esempi di eccellenza, come il codice rosa, sono di attualità. Intendiamo recuperare il senso di appartenenza, in modo che la città si riprenda la città». L'esperienza prende spunto dalla civica di Grosseto Oggi, ma nutre ambizioni di carattere regionale, essendo collegata anche a Gente di Firenze. «L'avventura è iniziata mettendo in rete alcune associazioni - spiega il portavoce fiorentino Lapo Cecconi -, la nostra volontà è quella di gettare il seme in varie realtà toscane». Nel gruppo che si sta formando si pensa anche ai giovani: «Ho sposato questo movimento perché lo vedo come una cosa nuova - osserva Valentina Ciacci -. Sono cambiati gli spazi e i punti di confronto tra i giovani e la politica. Sono nata e cresciuta a Grosseto, ma senza la riscoperta delle nostre radici non ci può essere futuro». Il riferimento alle donne, invece, lo fa direttamente Alessia Billò che ha pochi dubbi in merito: «Gente di Grosseto pensa al futuro e alla valorizzazione delle donne che possono dare forza e riscattare la buona politica». (l.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
