Il Tirreno

Grosseto

«Non ci volete». E Bizzarri insorge

di Alfredo Faetti
«Non ci volete». E Bizzarri insorge

Gaggioli: «In conferenza noi siamo meri osservatori». Replica: «Non venite mai»

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SCARLINO. Come sono i rapporti tra di voi? «Ottimi» rispondono in coro il sindaco di Scarlino e il presidente dell’apposita commissione di Follonica, rispettivamente Maurizio Bizzarri e Anna Maria Gaggioli, entrambi del Pd. Ottimi, dicono. Almeno fino a quando non parliamo di ambiente, dove le posizioni spesso entrano in contrasto tra di loro.

Dal caso più evidente, come quello dell’inceneritore, con Follonica che combatte l’impianto a suon di ricorsi al Tar, fino a quelli più nascosti, come il piano unitario per la bonifica della falda del Casone. Anche qui infatti le due amministrazioni hanno trovato il modo di mettersi una contro l’altra. Il nocciolo è la conferenza dei servizi, a cui Follonica ha chiesto di partecipare in forma attiva, sentendosi rispondere picche da Scarlino.

«Lo stabilisce il Comune capofila, dipende da un’interpretazione molto restrittiva delle norme» dice sorridendo Gaggioli. «Non è un’interpretazione, ma è l’applicazione delle norme – la corregge Bizzarri – che si basano sulla richiesta di pareri tecnici. E noi abbiamo tecnici specializzati in grado di fare tutte le osservazioni necessarie». «Ma è anche una questione politica» ribatte Gaggioli. «No, è tecnica» taglia corto Bizzarri.

Ed è proprio su questa base che Scarlino ha deciso di non far partecipare Follonica come un soggetto attivo alla conferenza dei servizi, lasciandole il ruolo di spettatore. «Non siamo all’anno zero di questa vicenda – continua il sindaco – Sono anni che lavoriamo sulla falda e la sua bonifica: prima di chiedere commissioni o nuove indagini, è meglio consultare il Comune di Scarlino che ha tutto il materiale e le informazioni raccolte negli anni».

Ma il presidente della commissione Ambiente non vuole ridurre la vicenda a un mero aspetto tecnico. «Si parla molto di sinergie moderne, soprattutto in questa fase in cui andranno a sparire le Province – dice Gaggioli – Ad esempio, a Follonica non si è mai pensato di realizzare un’attività portuale, ritenendo che sarebbe stato dannoso dato che ce n’è già una in un comune limitrofo». Sono rapporti di vicinato, insomma. «Noi volevamo partecipare per poter aver voce in capitolo» conclude Gaggioli.

E a questo punto Bizzarri sbotta: «Allora come mai non vi siete mai presentati ai tavoli anche se eravate stati invitati?».

Passano un paio di minuti e la discussione si sposta anche sui pozzi che si trovano nel territorio follonichese, proprio al confine con la zona del Casone. «So che alcuni di questi sono chiusi da molti anni – spiega Gaggioli – Ed è per questo che volevamo essere parte attiva: la vicenda ci riguarda direttamente».

«Consiglio di informarvi meglio – ribatte subito Bizzarri – Quei pozzi sono chiusi in quanto si tratta di acqua potabile. Il piano di cui discutiamo in conferenza dei servizi riguarda un’altra cosa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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