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Grosseto

L’appello allo scippatore gentiluomo

L’appello allo scippatore gentiluomo

Giovanna è una delle vittime: «Mi faccia riavere almeno i documenti, ormai non dormo più la notte»

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GROSSETO. «A vederlo sembra un gentiluomo. Se lo è davvero, almeno mi restituisca i documenti». È l’appello di Giovanna, la donna di 63 anni scippata venerdì pomeriggio in via Gorizia da un uomo distinto: alto, magro, con i capelli indietro e un giubbotto di renna beige indosso. «Me lo sono trovato davanti mentre camminavo sul marciapiede per tornare a casa - racconta - con me c’era mio marito, gli avevo preso la borsa dalle mani da pochi minuti». L’uomo si è parato davanti alla coppia e in un attimo ha sfilato la borsa che la donna reggeva con la mano sinistra. Dentro c’erano i documenti, l’agenda con i numeri di telefono, gli occhiali, le chiavi di casa. «E solo venti euro - dice - perché ormai se ne sentono dire talmente tante che non è il caso di portarsi più soldi dietro. Ma il danno che mi ha fatto è enorme: abbiamo cambiato la serratura della porta, ovviamente. Ma ora sono costretta a rifare tutti i documenti. Almeno mi facesse ritrovare quelle». Giovanna, dopo lo scippo, ha provato a correre dietro all’uomo. «Ma ho un problema alla colonna vertebrale e porto il collare sempre - spiega - l’ho visto andare via lungo la galleria Oberdan e ho chiamato subito i carabinieri». È lo scippatore seriale, l’incubo delle donne di Grosseto che ha colpito due volte a distanza di appena 24 ore. «Lì in via Gorizia dove sono stata scippata io - aggiunge - c’è anche la telecamera di sorveglianza di un negozio. Spero che abbia ripreso qualcosa e che i carabinieri verifichino se ci sono immagini utili».

I militari di Grosseto e la questura stanno dando la caccia allo scippatore, che il giorno prima aveva derubato un’anziana. «Mi hanno fatto vedere anche delle fotografie - dice - ma non si trattava dello stesso uomo. Era buio quando me lo sono trovato davanti ed era talmente vestito bene che non avevo prestato troppa attenzione alla sua presenza». E invece, l’abito non fa il monaco. «Spero solo che legga questo appello - aggiunge - e che mi restituisca almeno i documenti». (f.g.)

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