Attenzione
La Viola in tv vale più di cento candeline
Nonna Amelia compie un secolo: tifosa della Fiorentina, anticipa il pranzo di compleanno con i parenti
GROSSETO. È una tifosa sfegatata della Fiorentina e del Grosseto, e forse andrebbe volentieri ancora a vedere una partita del Grifone, se qualcuno l'accompagnasse, visti i suoi 100 anni e le scale che le impediscono di uscire liberamente di casa.
Nonna Amelia Vannini ha festeggiato, ieri, con un giorno di anticipo, il compleanno con il fratello Libero, i nipoti, i pronipoti e gli amici. Nata il 9 febbraio del 1914, a Campagnatico, dal paese è venuta via non appena le è stato possibile: voleva stare in città, le piaceva incontrare la gente. Era appena iniziata la la seconda Guerra Mondiale quando ha conosciuto il ragazzo che poi è divenuto suo marito, Fecondo Simoncini: un mese di fidanzamento e si sono sposati, e poi sono nati i figli: Luigina, Lamberto e Enrico, quest'ultimo morto ancora in fasce, di polmonite. Non è stata una vita facile, quella di nonna Amelia: sposarsi e crescere i figli proprio in pieno periodo bellico, sfollata, rifugiata a Manciano dai suoceri, ma senza mai perdersi d'animo, sempre con la tenacia che le si legge negli occhi ancora oggi. Al ristorante, dove i nipoti l'hanno portata per festeggiare il 100esimo compleanno, ha voluto salutare tutti gli invitati, uno per uno, passando tra i tavoli appoggiata al suo bastone. Poi ha confessato che le facevano un po' male le gambe, e a fine pranzo, all'assessore comunale Giovanna Stellini che era venuta per portarle il saluto e gli auguri dell'amministrazione comunale, ha detto di essere “un po' stanchina”. Ma anche contenta, che in fondo una festa se l'aspettava. Nonna Amelia vive ancora da sola, nella sua casa di Grosseto, che per tanti anni è stata punto di ritrovo delle famiglie dei suoi due figli, il luogo delle vacanze estive dei cinque nipoti – Enrico, Enrica, Monica, Raffaella e Claudia – che abitano tutti fuori Grosseto. I suoi figli oggi non ci sono più, lei ha voluto una loro fotografia, accanto, sul tavolo della festa. Di nonna Amelia si prende cura una famiglia che vive nel suo condominio e che, in qualche modo, l'ha un po' adottata, anche se lei tiene ancora molto alla propria indipendenza. Sulla torta di compleanno, ieri, campeggiavano gli stemmi del Grosseto e della Fiorentina. Nonna Amelia è da sempre appassionata di sport, in particolare il calcio e la boxe. Il pugilato ormai lo segue poco – racconta – perché gli incontri li trasmettono, in televisione, sempre troppo tardi, ma il calcio non se lo perde: segue in tv la sua Fiorentina “per la quale – dice – farei di tutto” e che continua a darle soddisfazioni, mentre è molto delusa del gioco del Grosseto. E pensare che quando ancora era vivo il marito, lei non si perdeva una partita in casa, andava a vedere il Grosseto quando ancora si giocava a Campo Amiata, anche ora continua a tenersi informata e – raccontano i nipoti – dice che andrebbe allo stadio se la venissero a prendere a casa.
Enrico Pizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google