Il Tirreno

Grosseto

«La cittadella per tutti alla Colonia Marina»

di Alfredo Faetti
«La cittadella per tutti alla Colonia Marina»

I candidati del Pd alle prossime primarie incontrano i cittadini per illustrare le loro idee

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FOLLONICA. I candidati entrano nel cuore di Follonica.

Hanno iniziato i loro tour nei vari quartiere della città, organizzando incontri con i cittadini e proponendo le loro idee. Ognuno comincia a giocare le proprie carte, sperando di portarsi a casa l’intero piatto il 9 marzo con le primarie Pd. Cinzia Tacconi, ad esempio, ieri pomeriggio ha incontrato la gente di Pratoranieri. «Penso che a Follonica serva un sindaco che lavori e che abbia una visione chiara dei cambiamenti strutturali in corso nella nostra società e delle necessità di promuovere il lavoro coniugando ambiente, economia e cultura, anche grazie all'innovazione e alla ricerca» dice l’assessore provinciale.

I suoi avversari, invece, hanno già tirato fuori i temi caldi della campagna elettorale. Andrea Benini sceglie la Colonia Marina, Giosuè Ariganello il parco centrale.

«Il cuore pulsante del nuovo parco dovrebbe essere il polo scolastico: questo rappresenta, per me, una priorità assoluta – dice quest’ultimo, renziano doc - Non si può attendere un minuto di più, dobbiamo farci trovare pronti per far partire questo progetto: la prima cosa da fare è bandire un concorso internazionale per avere in mano nel più breve tempo possibile un progetto preliminare del complesso che vogliamo realizzare, in modo da esser pronti a intercettare eventuali finanziamenti pubblici, nazionali e europei». E se anche questi fondi non dovessero arrivare, rimane «la possibilità di realizzarlo tramite l’alienazione delle scuole esistenti».

Più spinosa la questione Colonia, a cui molti follonichesi vorrebbero veder dare un senso.

Il vicesindaco Benini la sua idea ce l’ha: «torni a esse quella che è sempre stata: la casa delle accoglienze». Ovvero, «un turismo assistito e sanitario, una tipologia di vacanza tipicamente destagionalizzata e in forte incremento a livello europeo». Un punto di riferimento per chi ha problemi di salute ma anche per gli sportivi. Non solo. «Pensiamo ad un uso culturale – continua Benini - Gli spazi della palazzina devono tornare ad essere vissuti tutto il giorno e tutti i giorni dalle associazioni, con attività legate alla musica, al teatro, all'educazione, pensiamo alla scuola di musica, all'università della terza età per citarne alcune». Infine, «deve rimanere uno spazio per i bambini: riprendendo alcune esperienze di successo del passato intendiamo favorire attività anche per il periodo invernale che possano avviare la costituzione di un vero “Polo per il bambino”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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