Il Tirreno

Grosseto

Duello rusticano all’alba Accoltella il rivale in amore

di Francesca Gori e Paola Villani
Duello rusticano all’alba Accoltella il rivale in amore

Il fidanzato di una donna si presenta sotto casa dell’ex compagno per risolvere questioni aperte L’uomo, 42 anni, ha estratto un coltello a serramanico e ha colpito il giovane al petto: arrestato

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FOLLONICA. Turiddu c’era prima di Alfio. Prima di partire per il servizio militare. Lola era la sua promessa sposa, ma l’assenza che a volte cancella la mancanza, l’aveva spinta tra le braccia di Alfio. Turiddu, nella “Cavalleria Rusticana” muore.

In via Spagna, il duello si è consumato ieri mattina prima dell’alba. Quando il nuovo fidanzato di una trentenne, dopo giorni di litigio con l’ex compagno di lei con il quale divide ancora l’appartamento, è andato per affrontarlo. Per chiarire, una volta per tutte, che Lola le apparteneva, senza fare i conti che Alfio, per continuare sulla falsariga dell’opera di Mascagni, avesse in tasca un coltello. La tragedia però, a Follonica, si è soltanto sfiorata. Il fidanzato della donna è ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto con una ferita al petto. È stato infilzato dal rivale in amore, ma le sue condizioni per fortuna non sono gravi. Il novello Alfio invece è rinchiuso da ieri nel carcere di Grosseto con l’accusa di tentato omicidio aggravato e il coltello è stato sequestrato dai carabinieri. Anche lui, come il venticinquenne che si contendeva il cuore della donna, è andato a farsi medicare al pronto soccorso del Sant’Andrea di Massa Marittima.

È cominciato tutto con urla e spintoni. Poi il venticinquenne, disoccupato, ha gridato all’indirizzo del quarantaduenne ex commerciante massetano, di lasciare il coltello.

A svegliare gli inquilini della palazzina di via Spagna all'alba di ieri, sono state delle grida fortissime.

Nell'androne della palazzina di tre piani a Senzuno dopo alcune ore ancora c'erano i segni di quella lite furibonda: il coltello era per terra insieme a un giacchetto e a una coperta. La donna, che ha un bambino piccolo, per anni ha vissuto con l’ex commerciante ma da tempo la loro relazione è finita. In attesa di trovare una sistemazione migliore, lei è rimasta in casa con l’uomo. Vivono in camere separate e conducono vite differenti.

«Sono stata svegliata dalle urla – racconta un'inquilina – sentivo bussare violentemente alla porta dell’appartamento e delle grida fortissime: per un po' la porta è rimasta chiusa ma poi il quarantaduenne è uscito». Da lì sono cominciate le spinte fino all’ingresso del palazzo. Ha sentito urlare «t'ammazzo» e ancora «lascia quel coltello», frasi che l'hanno messa in allarme. «Ho avuto paura – racconta – appena ho sentito quelle parole sono corsa al telefono per chiamare i soccorsi. I carabinieri sono arrivati immediatamente e subito dopo l'ambulanza». Per terra è stato trovato il coltello e una chiave.

«Non li conosciamo molto, abitano qui da pochi mesi – spiega la vicina – La giovane ha un bambino piccolo, molto vivace ma più di questo non so: non abbiamo capito bene che cosa stesse succedendo fino a quando non abbiamo sentito quelle frasi così violente. È successo tutto nel giro di pochi minuti e nel pieno della notte quando tutti stavamo dormendo». Sono stati svegliati in tanti, ieri mattina. E hanno visto i due uomini affrontarsi, offendersi, urlare. Litigare per il cuore di quella donna che era già andato altrove rispetto a quella casa nella quale è stata costretta a vivere fino a ora. Un follonichese che abita vicino al palazzo dove ha avuto luogo la lite racconta di aver visto arrivare un'ambulanza che poi è rimasta ferma davanti all'ingresso dell'edificio per circa 40 minuti. Il tempo di soccorrere il Turiddu della situazione che per fortuna è vivo. E il tempo di far scattare le manette ai polsi all’uomo che ha tirato fuori il coltello. Il novello Alfio, che ha avuto Lola e che poi l’ha persa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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